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SCELTI PER VOI: Un cantico bambino

giovedì 25 giugno 2026

 


Un Cantico Bambino è pieno di meraviglia, di gratitudine verso la bellezza che ci circonda e inevitabilmente rimanda al Cantico delle Creature di San Francesco: in entrambi i cantici si viene invitati a godere dell’incanto verso ogni aspetto della natura e della vita. San Francesco ci ha lasciato questo sguardo attento su ogni cosa, apprezzandone il valore, in questo albo gli autori di testo e di immagini ci spronano a notare quanto siamo fortunati a poter vivere in questo meraviglioso pianeta Terra. Il libro celebra la vita, la ricchezza di ogni ambiente terrestre, e tantissimo altro da scoprire pagina dopo pagina, con un ritmo sapiente. Emanuela Bussolati è una garanzia nel rivolgersi ai bambini, le sezioni di testo appaiono come leggiadre filastrocche, sfiorano anche idee complesse, ma sono poste in un modo assolutamente accessibile, sono parole davvero preziose.

La pace è per capirsi ad aiutarsi,

la libertà è per poter viaggiare,

la scuola è per scambiare idee geniali

e avere, ciascuno, le sue ali.

 È un cantico pieno di amore, è una immersione nello stupore, un momento di cura, per addolcire un momento di lettura condivisa, una storia per accompagnare i sogni più belli e riempirli di fantasie colorate, come le illustrazioni di Lucia Scuderi, che risucchiano dentro la pagina, tutto il resto scompare.

Il libro è grande e rende molto efficaci le illustrazioni a doppia pagina, sono dei quadri coloratissimi, con palette brillanti; le diverse trasparenze dei pigmenti rendono le atmosfere a tratti rarefatte, poi guizzano colori accesi che fanno muovere i dettagli, come i pesci, gli uccelli, le scintille e altro ancora, tutto da scoprire.

Il racconto parte dall’inizio della vita, quando ci si affaccia al mondo e da lì se ne percorre la bellezza. Intanto si focalizza sulle prime scoperte, su di noi, come percepiamo attraverso i sensi e con tutta la fascinazione della sperimentazione, dell’interazione, senza alcuna banalità e con molta poesia:

gli occhi per incantare ed incantarsi

Attraverso gli ambienti naturali, che scorrono come scenografie imponenti, con sfondi e primi piani avvolgenti, c’è sempre un rimando al piacere che si prova nel potendone godere, alla fortuna di essere qui, si avverte l’intento a prendere consapevolezza di quello che la natura ha da offrire. Lo si sbircia tra le fronde come attivi esploratori del mondo. Ogni aspetto trattato “È per” qualcosa, tutto è necessario e prezioso, un infinito ventaglio di possibilità, perché dalle stelle si passa ai desideri e si tocca un po’ di infinito. La Terra è un pianeta piccolo, “solo un puntolino”, eppure è così ricco di incanto, ma non c’è nulla di magico, è tutto vero: gli alberi, il celo e il mare, gli eventi atmosferici, i sentimenti, il valore di ogni cosa. Di magico c’è la vita stessa.

La lettura ha la piacevolezza dell’indugio, del godimento con calma di questo attimo dedicato, le immagini sono ricche di dettagli, sono un sollazzo su cui è bello soffermarsi, e creano un’atmosfera avvolgente, vivida, tanto da farne sentire i rumori. Testo e immagini si fondono molto bene e restituiscono una sperimentazione di grazia, con un’armonia e una musicalità che risuonano dentro e restano. Un cantico laico, certo, che celebra la vita e la Terra, dove il legame tra tutti gli esseri viventi ha importanza, con consapevolezza: si tratta di un giardino da curare. Un albo che è anche un atto di ringraziamento e di amore, dove la pace è il tesoro da custodire.

Un cantico bambino luminoso e gentile, poetico e allegro, piacevole e prezioso. Da scoprire con stupore ad ogni giro pagina!

Buona lettura!

 

Informazioni tecniche

Titolo: Un cantico bambino

Autrice del testo: Emanuela Bussolati

Illustratrice: Lucia Scuderi

Collana: I Lapislazzuli

Editore: Lapis edizioni

Codice: EAN  9791255190912

Formato: 24 x 30cm. Brossura. Copertina rigida.

Pagine: 32

Prezzo indicativo: € 16,00

Età di Lettura: dai 5 anni

 


SCELTI PER VOI: SALAMANDRA

domenica 29 marzo 2026

 


Era una bella giornata d'autunno del 1555. Nel giardino soleggiato di una casa signorile di Cremona, tre giovani donne, un'anziana domestica e una bambina si godevano quel piacevole tepore che di lì a non molto avrebbe lasciato il campo al solito freddo inverno della pianura padana.Minerva e Lucia stanno giocando a scacchi, la sorella più piccola, Europa, non riesce a star ferma e la domestica Cornelia osserva con divertito piacere le dinamiche del trio di sorelle che devono stare in posa per la sorella più grande, Sofonisba Anguissola, che sta loro facendo un ritratto. Un lavoro che richiederà tempo per essere ultimato, ma da questo punto inizia il cammino della giovanissima Europa verso una nuova scoperta di sé, sta crescendo.

L’autore Guido Quarzo conduce il lettore nelle atmosfere del 1500, l’immersione è totale, oltre alle descrizioni ambientali e dei personaggi, anche il linguaggio cerca di essere adeso al periodo storico, utilizzando qualche parola o frase desuete, che aiutano a riportare indietro nel tempo.

Europa Anguissola è la protagonista, attraverso i suoi occhi e alle sue domande, alla sua curiosità e voglia di sapere, scopriamo anche alcuni libri preziosi che contengono illustrazioni interessanti, ma anche misteriose: alcuni dettagli sono scientifici, mentre altri sono contaminati dalla fantasia degli autori, nel tentativo di sopperire alle conoscenze ancora incomplete. Altri personaggi fondamentali sono Cornelia, il figlio del contadino e la figlia della levatrice, che le aprono uno sguardo sulle credenze popolari e le leggende che s’intrecciano con la vita del tempo, sono molto intriganti ed Europa indugia nel fantasticare, diventa quasi un impegno, a cui credere, o forse no; questi bambini, che non vivono a palazzo tra maestri e lezioni, sono portatori di segreti svelati, carichi di atmosfere magiche. Ad Europa piace molto il mondo fantastico, come a quasi tutti i bambini, è un rifugio intimo, come quello in cucina dietro alle ceste. Durante una passeggiata al fiume, vede per la prima volta una salamandra, che le sembra un drago, e sul cui conto scoprirà che esistono delle credenze molto curiose. La salamandra drago finisce per diventare una piccola ossessione, che Europa coltiva per sentirsi meno sola, per cercare di capire il mondo a volte difficile; attiva un modo per riflettersi e scoprire meglio sé stessa.

Non avevo dipinto la salamandra: avevo dipinto il modo in cui la guardavo. Forse era questo il mio segreto: non prendere il mondo, ma inseguirlo finché lasciava un lampo negli occhi.

Lo sguardo di Europa è attento, vivace, curioso e affamato di nuovo, ha una spiccata personalità che evolve ogni giorno.

A differenza delle aspettative del tempo, Europa è una piccola ribelle, nessuno si stupisce delle scorribande del fratello, del resto è l’unico figlio maschio, a lui viene perdonato tutto, ma lei è una madamigella che vuole capire, conoscere e scoprire e osa. Studiare il latino è molto più noioso di poter dipingere, la sua passione che diventerà professione da adulta. Alcuni eventi, come la distanza della sorella prediletta, Sofonisba, e una grave perdita, iniziano a incrinare l’idillio magico dell’infanzia, Europa ci racconta tante storie, siamo avvolti dal suo stupore, da tutte le sue emozioni, ci spingiamo verso quella voglia di avventura che la abita, sbirciando ogni tanto il dipinto riportato sul risguardo della copertina, che ci ammicca con un simpatico sorriso. Il lettore condivide la sua sensibilità.

In appendice sono riprodotte le pagine dei libri citati, che hanno ispirato le fantasie dei più piccoli protagonisti di questa ricostruzione storica, tra realtà e finzione, e una cosa è certa: Europa diventa un personaggio tridimensionale e vivido, molto sensibile e amante della natura, lontano nel tempo eppure qui accanto, a raccontarci i passaggi fondamentali di un periodo preciso della sua vita, quello che segna una tappa fondamentale della sua crescita, quella che accomuna tutti i bambini di ogni epoca, è un tema universale.

Un libro interessante, sotto vari punti di vista, che diverte e crea domande, come quelle che si accalcano nei pensieri di Europa. Una buona lettura, dove la pazienza è raccontata e richiesta. Una storia che fa rivivere un personaggio storico e lo colora con le tinte di un vivacissimo sogno.

Senza svelare alcuna avventura, auguro buona lettura!

 

Informazioni tecniche

Titolo: Salamandra

Autore: Guido Quarzo

Editore: Uovonero

Collana: I Geodi

Codice: EAN 9791280104748

Formato: 14x20,5 cm, cartonato, copertina flessibile

Pagine: 176

Prezzo indicativo: € 16,00

Età di Lettura: da 10 anni


 

SCELTI PER VOI: BROCK. LA PAURA DEL TASSO

martedì 10 marzo 2026


 

La verità è che ho scelto di leggere questo libro per due motivi: il primo è che sono stata catturata dalla copertina. L'illustrazione non passa di certo inosservata, ti obbliga a prenderlo in mano per esaminare meglio i particolari: una sorta di metamorfosi, un essere tanto vegetale quanto animale, che sembra guardarti da una dimensione superiore (qui trovate qualche informazione sull'artista https://www.christinamrozik.com/). 
Poi ho dato uno sguardo all'incipit, che si è rivelato talmente potente da non permettermi di non leggere il capitolo successivo. Il capitolo successivo tanto diverso da condurmi all'altro senza accorgermene. E a seguire, fino alla fine, tutto d'un fiato. La lettura va veloce, il libro è breve, proporzionalmente all'intensità.
La storia, ambientata in un contesto sociale duro, ci racconta di due giovani fratelli, senza madre e con un padre assente e problematico: Nick, che spesso si deve occupare di Kenny, più “lento”...

.. arriva tardi perché non ha fretta, non ha la testa piena di cose come gli altri. Non è sempre lì a far quadrare tutto, o a cercare di fregarti. È convinto che le altre persone siano gentili come lui, e riesce ad avere una sola idea per volta. 

È proprio questa disabilità intellettiva a renderlo più facilmente preda della cattiveria degli altri, in particolare di tre ragazzi prepotenti, che se ne approfittano costringendoli ad assistere ad una macabra caccia al tasso. Il vecchio tasso, quello che pare trascendere dalla superficialità e bassezza delle vicende umane. 
Nel confronto tra il selvatico e l'umano, tra l'animale che attacca per nutrirsi o per difendersi e l'uomo che uccide per spregio, per il sadico piacere di farlo, nonostante a vincere sia materialmente l'uomo, il tasso diventa simbolo di purezza ancestrale che mette a nudo la meschinità degli uomini.
Il finale è una sorta di redenzione a cui prendono parte i nostri fratelli, un reclamare bontà in un mondo crudele, nel quale i deboli fanno fatica a sopravvivere, un salvare per salvarsi. La scrittura di McGowan è asciutta e diretta, le frasi brevi e pungenti.
Pochi personaggi e un intreccio lineare ne fanno un lettura semplice, ma avvincente.
Non si tratta di un semplice romanzo d'avventura, né di un libro adatto a tutti. Alcuni potrebbero mal sopportare le pagine più crude, nelle quali viene descritta la violenza gratuita nei confronti degli animali. Ma rimane un'occasione da non perdere per riflettere non solo sul bullismo, ma soprattutto sulla fragilità e pochezza umana, sulla nobiltà che ancora possiede la natura e che l'uomo ha tragicamente dimenticato. 
In questo racconto brutale e necessario, il tasso finisce per rappresentare l'unica vera misura di purezza, lasciando a noi il peso di un'umanità troppo terrena, troppo piccola e tragicamente superficiale. 
Non tutti i libri sono adatti in ogni momento, ma quando capita, vuole dire che è quello giusto. 
Si tratta del primo volume di una quadrilogia, nota come “The Truth of Things”, che andrebbe letta in ordine di pubblicazione così da seguire meglio la crescita dei protagonisti.

Per voi Piccoli Lettori Crescono




INFORMAZIONI TECNICHE

TITOLO: Brock. La paura del tasso
AUTORE: Anthony McGowan
TRADUTTORE: Mara Pace
EDITORE: Rizzoli
DATA DI PUBBLICAZIONE: 2024
PAGINE: p. 120
FORMATO: brossura
ETÀ DI LETTURA: dagli 11 anni
ISBN: 9788817188210
PREZZO INDICATIVO: € 13,00

SCELTI PER VOI: Natura è...

sabato 27 settembre 2025


Buon inizio anno scolastico, quindi. Con questo albo l’augurio è rivolto ai più piccoli, anche se il fascino di queste illustrazioni è appagante proprio per tutti. 

Natura è… è un albo realizzato con la cooperativa sociale Il Manto ed è un progetto immersivo nella natura, con un chiaro invito ad entrare nei paesaggi, a cogliere i dettagli, e lo stupore fa venir voglia di fare domane, avere riscontro… insomma, è un progetto stimolante!


Il libro è diviso in due parti: la prima è un silent book, la seconda presenta domande, inviti alla scoperta attraverso l’osservazione, il disegno, l’esperimento.


Dall’incipit introduttivo:

Osservando la natura nasce nei più piccoli un’infinità di domande, che vengono dette “generative” perché aprono al desiderio di conoscere e di indagare ogni aspetto della realtà che suscita in loro così tanta curiosità. Le proposte di questo libro sono state pensate per incoraggiare e attivare questo lavoro di esplorazione.

Il progetto si prefigge infatti di stimolare i bambini a fare domande e a verificarne le risposte, indagando anche empiricamente i processi per arrivare a comprendere meglio quello che li circonda. 

L’importanza dell’osservazione è sviluppata attraverso le bellissime tavole dell’illustratrice Sonia Maria Luce Possentini, che fa immergere il lettore in un paesaggio e lo guida fino a sorprendenti dettagli. In appendice invece si trova la seconda parte del progetto in cui, da quel viaggio esplorativo, gli autori invitano a condurre varie attività, che sono sia creative che scientifiche, alla portata di bambino. Un percorso sensoriale e stimolante che implica una vera esperienza di scoperta, come giovani esploratori naturalistici.


Questo libro si può godere con la propria famiglia, ma potrebbe essere di stimolo anche in classe, poiché la presentazione artistica delle fasi di trasformazione della natura, delle stagioni, con la metamorfosi delle piante, con le attività degli animali, dell’uomo, non può che rendere questo processo di consapevolezza ancora più affascinante.

Dalle tavole colorate, da ammirare come quadri, con calma e piacevolezza, si passa al mettere in atto la rielaborazione di quello che si è guardato: è proprio un libro da sfogliare tante volte, da godere fino in fondo.

La ciclicità delle stagioni racconta come la natura sia in continua trasformazione e questo libro lo mostra con il lavoro delle api, che coinvolge la formazione dei frutti: il bambino indaga su qualcosa di già noto, come una mela, e può sorprendersi nello scoprire che cosa sia un torsolo, che non si mangia, ma ora appare ben più prezioso dello scarto che si conosceva fino a quel momento! Le attività che vengono proposte in questa parte sono quindi una guida e uno stimolo per un’osservazione consapevole, che soddisfa la voglia di conoscere, per poi continuare ad esplorare.

Questo processo si ispira ai progetti della "Scuoletta", una realtà di Como che risponde alle emergenze educative dei bambini che rischiano di far affievolire la curiosità e l’interesse per la realtà: lo scopo è quello di aiutarli a prendere consapevolezza di quello che sanno fare e di come lo sanno fare, potenziandone le abilità.


La natura è una sicura fonte di ispirazione infinita, basta solo scoprire quanto sia interessante conoscerla meglio, questo albo sicuramente fa la sua parte, ed è anche per questo che merita di essere goduto dai bambini, da chi ancora non sa leggere e da chi affronta le prime letture autonome e può gestire le pagine strutturate.

La prima parte di silent book, in ogni caso, offre ampie possibilità, e come scrive Patrizia Zerbi, è un linguaggio visivo universale perché costruisce ponti e non conosce barriere di cultura, etnia, età o genere, in un vero “silenzio democratico”.

Ogni lettore saprà interpretare le immagini con personale sensibilità, farà le domande che il proprio vissuto gli stimolerà, e saranno tanti viaggi unici o corali, verso una nuova consapevolezza sulla realtà. 

Natura è… qualcosa di meraviglioso, e ognuno saprà coglierne delle sfumature, con un gusto da esploratore!

Il progetto pone l’attenzione su come siamo tutti interconnessi con la natura, su quanto sia interessante scoprire di più su quello che ci circonda, e con la curiosità si aprono nuovi orizzonti.


Buona lettura!


Informazioni tecniche


Titolo: Natura è…

Autrice: Loredana Mercadante, Maria Ferrario e Silvia Patelli

Realizzato con Cooperativa sociale Il Manto

Illustratrice: Sonia Maria Luce Possentini

Collana: Che viaggi!

Editore: Carthusia

Codice: EAN 978-88-6945-213-0

Formato: 28,5x28,5 cm. Brossura. Copertina rigida.

Pagine: 32

Prezzo indicativo: € 20,90

Età di Lettura: dai 5 anni

SCELTI PER VOI: È UN CORPO LA TERRA?

martedì 23 settembre 2025

 


Si apre con una domanda questo straordinario lavoro, che si rivolge direttamente ai bambini anche come co-autori.

Una domanda che è principio di ogni ricerca di relazione, inizio di un dialogo, che in questo libro è certamente la cifra di significato sia nella parte testuale che nel lavoro iconografico.

Le curatrici, Gaia Cianfanelli e Elisabetta De Lucia, ci raccontano nella post fazione di come l'idea del libro sia nata da una residenza d'artista che Futura TittaFerrante, l'artista appunto che ha realizzato le foto, ha fatto all'interno del Parco Chigi.

In quella circostanza il lavoro di restituzione fotografica del contesto naturale del Parco Chigi aveva anche il compito, una volta esposto per le vie della città di Ariccia, di ricucire una tessitura urbana con uno spazio ricco di storia e di storie oltre che di verde, chiuso tuttavia al pubblico.

Poi da qui è sorta l'idea di mettere in dialogo il lavoro dell'artista e l'artista stessa con l'infanzia e con i due bambini che hanno partecipato al dialogo e alle riprese fotografiche.

Un dialogo che ha richiesto un ampliamento dello sguardo che dal bosco del Parco Chigi è arrivato fino al mare, alla spiaggia, tenendo insieme gli elementi che compongono la terra, la natura del bosco, l'acqua del mare, la vita dei bambini e mettendo in luce quella trama sottile di comunanza che re-esiste dentro ogni cosa del creato cui tutti apparteniamo.

Il lavoro poi del grafico ha fatto il resto, costruendo con un linguaggio grafico le immagini che fanno da contraltare alle fotografie, generando uno spazio di silenzio visivo capace di lasciare al lettore un tempo sospeso in cui stare al cospetto delle domande e delle riflessioni.

Nascono allora riflessioni che sono esistenziali e filosofiche, e che si fanno casa nei corpi dei bambini, tra un'onda del mare e la sabbia che si deposita sulla loro pelle.

È un corpo la terra?


Prima il mappamondo era tutto sott'acqua e non esistevano gli uomini né gli animali di oggi

Prima quando? 

Prima di noi 

 


Un libro fotografico denso di significati, aperto al dialogo tra diversi linguaggi artistici, fotografico, grafico, testuale, un'occasione per le bambine e i bambini per interrogarsi sulla relazione tra essere umano e natura, consentendo loro di sperimentare quello che forse hanno ancora profondamente radicato dentro, la contaminazione con il mondo naturale, l'appartenenza a una dimensione esistenziale che non separa ma cerca punti di contatto, cerca ri-conoscenza.
Un libro che può diventare miniera di altrettante sperimentazioni tra le mani dei bambini e nel dialogo con gli adulti.
Da leggere dunque, insieme e a tutte le età, perché l'arte e un libro sono sempre ponti che consentono di attraversare confini e di venirsi incontro.

Per voi Piccoli Lettori Crescono

INFORMAZIONI TECNICHE

TITOLO: È un corpo la terra?
AUTORI: fotografia: Futura TittaFerrante; grafica: Francesco Senesi; testi: Anna e Lupo
CASA EDITRICE: Start Edizioni
DATA DI PUBBLICAZIONE: 2025
FORMATO: rilegato
ETÀ DI LETTURA: dai 5 anni
ISBN: 978-8894-783469
PREZZO INDICATIVO: € 28,00



SCELTI PER VOI: LA PIANTA MAGICA

sabato 31 maggio 2025

 


Inizia di notte, quando i rumori del mondo si assopiscono, questa incantevole storia.

Il protagonista e narratore, Ribes, cercando la gallina Eulalia nella serra, scopre in un vaso una piantina minuscola, un po' assetata, visto il colore poco brillante. Le da un po' d'acqua e inizia a prendersi cura di lei.

Insieme con Lampone, amico di poesie e di avventure, Ribes inizia a cercare notizie su che tipo di piantina sia, cercano sui libri, e intanto le assegnano un nome: Uvetta. È un nome speciale perché viene da una poesia che Lampone custodisce nel suo taccuino. Un nome importante perché in quella poesia vive un Abissauro che è la cosa più spaventosa che si possa immaginare. 

Ribes e Lampone si aspettano che la loro piantina cresca, desiderano vedere come diventerà, ma quella sembra assolutamente incapace di proiettarsi verso l'alto, di diventare qualsiasi altra cosa che già non sia.

Per questo i due bambini decidono di portarla al mare, chissà magari avrà bisogno della brezza marina per crescere. 

Quell'angolo di mondo è così vivace e pieno di attrattive che a un certo punto i due bambini, mangiando un gelato, perdono di vista il cestino nel quale avevano messo Uvetta e la gallina Eulalia. 

Sembra che una nave per sbaglio abbia preso il cestino con tutto il suo carico. 

Per fortuna, accortasi in tempo dell'errore, riconsegna tutto ai legittimi proprietari.

E arriva di nuovo la notte, Ribes e Uvetta fanno sosta sulla spiaggia e solo allora la piantina, alla luce della luna sembra muoversi un poco, come se avesse bisogno dell'oscurità e dell'invisibilità che ne deriva per tirare fuori il coraggio di crescere. 

Non vi racconto il finale perché una sorpresa attende i lettori, che non riguarda tanto la crescita della piantina ma i modi attraverso i quali finalmente avviene ciò che è nella natura di ogni creatura vegetale e umana.

La storia è molto semplice e proprio per questa sua semplicità profondamente poetica, è un inno allo sguardo infantile sulle cose, un'immersione totale nella realtà, uno sguardo sulla contaminazione tra umano e vegetale, non a caso i nomi dei protagonisti sono derivati da piante che danno come frutti delle bacche. 

È anche una potente metafora di come a volte si può guardare una creatura piccola restando in attesa che diventi grande, che diventi altro, dimenticando che invece non si cresce se non custodendo tutta la piccolezza in sé e che forse per crescere c'è bisogno di tempo e di essere visti e ascoltati per quello che si è nel momento presente.

Le illustrazioni, realizzate a pennarello, riescono a tradurre, grazie a un segno vivace e veloce, tutta l'immediatezza e la freschezza di un pensiero bambino. Intensi sono gli sguardi e gli abbracci tra i due protagonisti e ampie e piene di respiro le illustrazioni nei risguardi.

Alla fine ci si potrebbe chiedere perché questa piantina è magica. E alla fine della storia infatti, nel libro che i bambini consultano per trovare informazione alla loro piantina, la risposta c'è. Non la svelo qui, ma in realtà ciascuno dei lettori può aggiungere e trovare la sua di risposta, cercando di traguardare quella soglia che ci mette in relazione con il mondo vegetale, sentendo di poter essere in fondo come piccole piantine che per crescere hanno bisogno di essere custodite così come sono.

Per voi Piccoli Lettori Crescono


INFORMAZIONI TECNICHE

TITOLO: La pianta magica
AUTRICE E ILLUSTRATRICE: Marika Maijala
TRADUTTRICE: Giulia Santelli
EDITORE: AnimaMundi Edizioni
COLLANA: bello mondo
FORMATO: illustrato, copertina cartonata
PAGINE: 44 pp.
ETÀ DI LETTURA: dai 3 anni
CODICE EAN: 9791280837608
PREZZO DI COPERTINA: €18



SCELTI PER VOI: IL CANTO DELLO STORNO

lunedì 24 febbraio 2025



 

«Lo storno sorvolava la terra, la fertile campagna coltivata, e trovava che tutto fosse meraviglioso.»

L’autrice olandese, Octavie Wolters, ha scelto uno sguardo libero per raccontare le meraviglie della Terra, lo fa dall’alto, per bocca, o meglio per becco, di uno storno. La sua vista è attenta e soprattutto è un uccello aperto allo stupore. Questo storno avverte un entusiasmo tale che non può tenere per sé. La storia comincia da questa spinta, che pare seguire una corrente gentile.

Lo storno, infatti, si prefigge un obiettivo per esprimere tutta la sua gratitudine verso la bellezza, la magnificenza della natura e della vita stessa.

«Intonerò un canto, pensò lo storno, un canto su come tutto sia meraviglioso se lo guardi come faccio io. E lo intonerò per chiunque voglia ascoltarlo.»

Lo storno invita il lettore a dedicare la sua stessa attenzione, la sua stessa propensione alla meraviglia e offre il suo sguardo e il suo canto con gentilezza, per chi vorrà ascoltarlo. È un atto di generosa gratitudine, di apertura amichevole e aggraziata, non è il lirico usignolo, ma un uccello scuro, dal piumaggio picchiettato di punti di luce, avvezzo a danzare nelle correnti, capace di creare mutevoli capolavori di sagome nel cielo, quando è in stormo. Ebbene, decide di raccontare la sua voglia di cantare il suo entusiasmo a vari uccelli, inizia da un picchio, il quale lo esorta a non dimenticare di cantare degli alberi, 

«di come stanno tra la terra e il cielo e lo sorreggono. Se guardi bene lo vedrai.»

La sua idea si arricchisce ad ogni incontro, ogni uccello apporta il proprio sguardo e il canto diventa corale. Il saggio pettirosso inserisce una nota profonda, sul ciclo della vita, con la consolatoria speranza che risiede in ogni inizio, anche se segue alla fine.


La Terra, infatti, ha una lunga storia, come ben sanno le pietre, a detta delle rondini, e l’importante è il momento che si sta vivendo, per goderne appieno basta guardare bene, accorgersi di essere in un mondo meraviglioso, appoggiare lo sguardo sul bello che sempre c’è, anche quando è faticoso, come accenna la mamma anatra con i suoi pulcini.


L’albo ha un formato arioso, ha grandi pagine e la tecnica artistica usata, la lineografia, aggiunge respiro. La scelta cromatica del bianco e nero, tranne per i piccoli dettagli di caldo arancio dedicati allo storno, fanno emergere i dettagli, i protagonisti, essenziali, spiccano, presentandosi al lettore con un significativo impatto visivo. Le sagome sono nette, le linee marcate, e mettono a fuoco il momento, lo imprimono sulla carta e sull’attenzione del lettore che non può non focalizzarsi sui personaggi che di volta in volta si presentano.


Per stare bene, ci raccontano, non ci vuole molto, e la bellezza è alla portata di tutti, è tutta intorno a noi.

Lo storno quindi intona il suo canto, senza dimenticare i suggerimenti degli altri uccelli, tutti saggi e profondi.


«Se ascolti bene, lo sentirai,

Se guardi bene, lo vedrai.»

Il racconto finisce con l’invito diretto al lettore, lo storno gli passa lo stesso messaggio valorizzato dai suoi incontri.


Questo albo ha ricevuto molti riconoscimenti: ha vinto il Silver Paintbrush, è stato selezionato per la IBBY Honour List, finalista allo Jan Wolkers Prize e ha avuto una nomination per la Yoto Carneige Medal for Illustration e per il World Illustration Award. Inoltre, è stato co-finanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea per il progetto Reading Diversity.


Un libro originale per l’uso della tecnica scelta, di come fa risaltare le stampe dalle pagine, un efficace focus poetico sull’importanza di saper apprezzare la natura, l’esistenza stessa, con una immediatezza e semplicità che fanno brillare ancora più forte il canto di grata meraviglia, un passa parola necessario e generoso, uno stupore che cerca di contagiare il prossimo, per condividere lo stesso entusiasmo.


Adorabile amico storno.


Buona lettura!


Informazioni tecniche

Titolo: Il canto dello storno

Autrice e illustratrice: Octavie Wolters

Traduttrice: Anna Patrucco Becchi

Editore: Camelozampa

Codice: EAN 9791254640586

Formato: 23,5x33 cm. Brossura. Copertina rigida.

Pagine: 32

Prezzo indicativo: € 16,90

Età di Lettura: dai 4 anni

 


 


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