Hotel Imperial 1946 è un romanzo perfetto per far capire ai ragazzi, e non solo, l’idea che la democrazia e la nostra Repubblica non siano nate da formule giuridiche, ma da scelte umane consapevoli, coraggiose e spesso pericolose.
La storia si sviluppa nel 1946: un anno limbo. La Seconda guerra mondiale è finalmente terminata, ma le macerie sono ancora visibili ovunque e il futuro dell'Italia è tutto da costruire e riscrivere. In questo scenario, l'Hotel Imperial si trasforma in un vero e proprio microcosmo. Una bolla estranea alle miserie postbelliche. È un albergo di lusso in cui si mescolano le storie di semplici inservienti, spie, rivoluzionari e persone potenti, dando vita ad un'atmosfera di mistero. Ognuno di loro porta dentro di sé la guerra, ma in maniera completamente diversa e soprattutto un'idea diversa di futuro. I protagonisti si trovano all'alba di una scelta che cambierà per sempre il destino del Paese.
Uscito per celebrare i valori della nostra Repubblica legati al referendum del 2 giugno 1946, il libro affronta tematiche storiche importanti: emerge con forza il tributo alle figure di coloro che sono morti per la nostra libertà, un sacrificio immenso che fa da fondamenta alla nuova Italia. E che spesso viene dimenticato o persino strumentalizzato dalla politica. Quando in realtà la libertà e i diritti non hanno colore né schieramento. Inoltre l'autore mette in luce l'indifferenza di chi, rintanato nel lusso dell'hotel, non si è neppure reso conto dell'esistenza di una larghissima fascia della popolazione profondamente povera e vittima di ingiustizie, che faticava a rialzarsi dopo il conflitto.
Sono soprattutto i poveri che devono votare, perché se no i ricchi pensano solo agli affari loro e noialtri finiamo sfruttati come somari.
Grazie a una scrittura scorrevole e avvincente, Percivale da vita ad un racconto capace di tenere chiunque incollato alle pagine. Hotel Imperial 1946 è un libro necessario, di quelli che dovrebbero trovare spazio nelle scuole e in tutte le librerie di casa per ricordarci da dove veniamo e che se adesso possiamo leggere quello che più ci piace è perché qualcuno si è battuto per ottenerlo!
Adatto a tutti, perfetto per una lettura ad alta voce in una terza media.
Sogniamo un'Italia dove tutti i bambini, ricchi e poveri, possano andare a scuola. Dove un figlio di contadino possa diventare dottore, se ha la testa per farlo. L'ignoranza è stata l'arma più forte dei fascisti, Nina. Un popolo che sa leggere e pensare non si lascia ingannare.
E lo facciamo anche per le donne!
Per voi Piccoli Lettori Crescono

