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La giornata della memoria. libri per non dimenticare

lunedì 27 gennaio 2020

La legge n. 211 del 20 luglio 2000 ha istituito il Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
Espressamente il fine è ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Ogni anno si rinnova il ricordo della Shoah.
Nel tempo quasi tutti i protagonisti diretti di quella tragedia sono scomparsi. Le loro parole restano nei libri e il testimone sta passando ai figli e ai nipoti.
L'importante è ricordare. Ecco alcuni libri che aiutano a farlo. Noi di Piccoli Lettori Crescono abbiamo creato una bibliografia per bambini e ragazzi, uno scaffale immaginario da tenere nella nostra libreria personale, una piccola biblioteca che ogni scuola dovrebbe avere. Perdonateci, se abbiamo omesso qualche titolo,  sappiamo che ogni libro è profondamente meritevole.

Giornata della Memoria per non dimenticare mai  

Libri per bambini e ragazzi


 Per saperne di più:


Auschwitz di Sibille Steinbacher. Einaudi, 2005. (ET. Saggi; 1321)

Auschwitz spiegato a mia figlia di Annette Wieviorka * Einaudi, 2005. (Einaudi Tascabili. Saggi; 667)

Che cos’è l’antisemitismo? Per favore rispondete di Lia Levi. A. Mondadori, 2001

La memoria della shoah di David Grossman. Casagrande, 2000. (Interviste e saggi brevi)

La parola ebreo di Rosetta Loy. Einaudi, 1997. (Gli struzzi; 487)

La shoah in Italia di Michele Sarfatti. Einaudi, 2005. (ET. Saggi; 1322)

Biografie, diari e testimonianze

16 ottobre 1943 di Giacomo Debenedetti Einaudi, 2001. (Einaudi tascabili; 906) * da 11 anni

Al di là del ponte di Regina Zimet-Levy. Garzanti, 2003. (Saggi) * da 11 anni

Anne Frank. La voce della memoria di Elisa Puricelli Guerra. EL, 2015. (Grandissimi) * da 8 anni * novità

Anni d’infanzia di Jona Oberski. Giuntina, 2001. (Collana Schulim Vogelmann; 22) * da 11 anni

Un bambino piange ancora di Ursula Barzaghi. TEA, 2004. (Esperienze; 43) * da 14 anni

l commerciante di bottoni di Erika Silvestri. Fabbri, 2007. (Narrativa Fabbri) * da 11 anni

Diario di Anne Frank. Einaudi, 2003. (Einaudi tascabili; 1113. Classici moderni) * da 9 anni

Il diario di Dawid Rubinowicz. Einaudi, 2000. (Einaudi tascabili; 701 Letteratura) * da 11 anni

L’eco del silenzio. La shoah raccontata ai giovani di Elisa Springer. Marsilio, 2003 * da 14 anni

Gioco di sabbia di Uri Orlev. Salani, 2000 * da 9 anni

Il giorno che cambiò la mia vita di Cesare Moisè Finzi. Topipittori, 2009 (Gli anni in tasca) * da 12 anni

Ho sognato la cioccolata per anni di Trudi Birger. Piemme, 2006 * da 11 anni

Ho vissuto mille anni. Crescere durante l’olocausto di Livia Bitton-Jackson * da 11 anni
Fabbri, 2001. (I delfini Fabbri)

L’impostore di Giorgio Perlasca. Il mulino, 1997. (Intersezioni; 177) * da 11 anni

Il libro della shoah. Ogni bambino ha un nome… di Sarah Kaminski e Maria Teresa Milano. Sonda, 2009
da 11 anni

Maus di Art Spiegelman. Einaudi, 2000. (Einaudi tascabili; 795. Stile libero) * da 14 anni

Mi ricordo Anna Frank di Alison Leslie Gold. Fabbri, 2001. (I delfini; 161) * da 9 anni

Questa bambina deve vivere di Helene Holzman. Marsilio, 2005 * da 11 anni

Gli specchi della memoria

Primo Levi: l’uomo, il testimone, lo scrittore di Frediano Sessi * da 11 anni
Einaudi ragazzi, 2013. (Storia)

Ragazzi nella Shoah di Luciana Tedesco. Edizioni Paoline, 2010 * da 12 anni

Se questo è un uomo. La tregua di Primo Levi. Einaudi, 1989 * da 11 anni
(Einaudi tascabili; 2. Letteratura)

Il silenzio dei vivi di Elisa Springer * da 11 anni
Marsilio, c2001. (Gli specchi della memoria)

La storia di Anne Frank a cura di Casa di Anne Frank, Menno Metselaar, Ruud van der Rol * da 12 anni
A. Mondadori, 2011

Tu passerai per il camino. Vita e morte a Mauthausen di Vincenzo Pappalettera * da 11 anni
Mursia, 2002. (Testimonianze fra cronaca e storia. Per non dimenticare)

Romanzi, albi illustrati e racconti:

I BAMBINI RACCONTANO LA SHOAH. Maria Teresa Milano / Sarah Kaminski, Sonda Edizioni, 144 pagine, a colori, rilegato al vivo -  ISBN 978 88 7224 078 6

Suonando sul filo di Cristiana Pezzetta, Paoline Libri, Collana Il Parco delle Storie, ISBN: 9788831551526, * da 10 anni

La città che sussurrò di Jennifer Elvgren e Fabio Santomauro. Giuntina, 2015 * da 8 anni

L’albero di Anne di Irene Cohen-Janca e Maurizio A. C. Quarello. Orecchio acerbo, 2010 * da 9 anni

L’albero di Goethe di Helga Schneider. Salani, 2004 * da 11 anni

Anne Frank di Josephine Poole. Emme, 2005 * da 9 anni

Una bambina e basta di Lia Levi. E/O, 1997. (Tascabili E/O; 92) * da 9 anni

Il bambino con il pigiama a righe di John Boyne. Fabbri, 2006 * da 11 anni

Il bambino di Noè di Eric-Emmanuel Schmitt. Rizzoli, 2004. (La scala) * da 11 anni

Ci vediamo a casa, subito dopo la guerra di Tami Shem-Tov. Piemme, 2010 * da 12 anni

Come neve al sole di Peter van Gestel. Feltrinelli, 2007 * da 11 anni

Corri ragazzo corri di Uri Orlev. Salani, 2003 * da 11 anni

Ero una bambina ad Auschwitz di Frediano Sessi. Einaudi Ragazzi, 2015. (Storie e rime) * da 11 anni

In Svizzera la cioccolata è più buona di Marta Palazzesi. Einaudi Ragazzi, 2015 * da 8 anni *

Io e Sara. Roma 1944 di Teresa Buongiorno. Piemme junior, 2003 * da 9 anni

L’isola in via degli Uccelli di Uri Orlev. Salani, 1998 * da 11 anni

Jacob, il bambino di creta di Andrea Salvatici, illustrazioni di Eleonora Marton * da 10 anni
Einaudi Ragazzi, 2010. (Storie e rime; 420)

Un libro per Hanna di Miriam Pressler. Il castoro, 2014 * da 13 anni

Misha corre di Jerry Spinelli. A. Mondadori, 2004 * da 10 anni

Il mondo quell’estate di Robert Muller. A. Mondadori, 2009. (Junior oro) * da 11 anni

Paura sotto le stelle di Jo Hoestlandt, illustrazioni di Johanna Kang * da 9 anni
Castalia, 1997

La perfida Ester di Lia Levi. A. Mondadori, 2002 * da 9 anni
(I sassolini. Per la quarta e la quinta elementare; 13)

Portico d’Ottavia di Anna Foa, illustrazioni di Matteo Berton. Laterza, 2015 * da 6 anni *
(Celacanto)

La portinaia Apollonia di Lia Levi, disegni di Emanuela Orciari. Orecchio acerbo, 2005 * da 9 anni

La ragazza col violino di Virginia Euwer Wolff. A. Mondadori, 2000 * da 11 anni

La repubblica delle farfalle di Matteo Corradini. Rizzoli, 2013 * da 11 anni

Il ricordo che non avevo di Alberto Melis. A. Mondadori, 2010 * da 12 anni

Rosa bianca di Christophe Gallaz, illustrazioni di Roberto Innocenti * da 9 anni

Seduto nell’erba, al buio. Diario di un ragazzo italiano di Mino Milani. Fabbri, 2002 * da 11 anni

Il segreto della casa sul cortile di Lia Levi. A. Mondadori, 2001 * da 9 anni

Soldatini di piombo di Uri Orlev. Fabbri, 2003. (I delfini Fabbri; 255) * da 11 anni

La stella di Esther di Eric Heuvel, Ruud van der Rol, Lies Schippers. De Agostini, 2009 * da 9 anni Stelle di cannella di Helga Schneider. Salani, 2002 * da 9 anni
La storia di Erika di Ruth Vander Zee, illustrazioni di Roberto Innocenti * da 9 anni
C’era una volta, 2003

Tutti i giorni di tua vita di Lia Levi. E/O, 2003. (Tascabili E/O; 154) * da 11 anni La valigia di Hana di Karen Levine. Fabbri, 2003 * da 9 anni

Exodus, Leon Uris, Gallucci editore, 2012

La stella che non brilla, Guia Risari - Gioia Marchegiani, Gribaudo Edizioni, 2019

Ho guardato un nazista negli occhi, Kacer Kathy - Jordana Lebowitz, Edizioni Sonda, 2018

Il gelataio Tirelli, Tamar Meir e Yael Albert, Gallucci editore, 2018

Il Ciliegio di Isaac, di Lorenza Farina, Paoline Edizioni, 2017

Il Diario di Anna Frank, Racconti per non dimenticare, di Maria Giuliana Saletta, L’albero dei libri de La Spiga

L'albero della memoria. La Shoah raccontata ai bambini,di Anna Sarfatti e Michele Sarfatti, Sassolini, Mondadori 2013

La porta di Anne, di Guia Risari, Mondadori 2016

La casa che guarda il cielo, di Lorenza Farina , Marcella Brancaforte, Raffaello Editrice 2014

Lev, di Barbara Vagnozzi, Gallucci Editore 2016

BUSSOLE: Bologna Children’s Book Fair 2019. Un meraviglioso panorama sull’editoria per ragazzi nel mondo.

venerdì 19 aprile 2019


La Fiera del libro per bambini e ragazzi di Bologna si è conclusa da un po’, ma per rielaborare tutto quello a cui si assiste in quei padiglioni, ricchi di novità, occorre molto tempo, è un colorato frullatore di stimoli e tendenze che richiede tutta l’attenzione possibile, in quei giorni densi è assolutamente vietato stancarsi. Anzi, si è così assorti da quel mondo che la stanchezza scocca esattamente quando si varca l’uscita in Piazza della Costituzione: il corpo accusa macigni al posto delle scarpe, mentre la mente ancora svolazza tra le pagine e le illustrazioni viste all’interno.
L'evento è davvero di grandi proporzioni.
Un po’ di numeri: questa è la 56esima edizione ed è il più importante appuntamento di settore che richiama da tutto il mondo innumerevoli esponenti dell'editoria per bambini, infatti, sono stati ben 1442 gli espositori provenienti da oltre 80 paesi. 

Il Paese Ospite d’Onore per il 2019 è stata la Svizzera, che ha offerto una bellissima esposizione di tavole illustrate di 26 artisti, il fil rouge che le ha unite è stato l’alfabeto, un ABC dell’illustrazione svizzera che, in grandi pannelli, ha arricchito lo spazio espositivo a piano terra, all’interno del perimetro dei quattro blocchi A,B,C,e D in cui si trovano le sale degli eventi con i nomi lirici e mitologici che ben conosciamo noi, cacciatrici e cacciatori di relatori interessanti. Perimetro in cui quest'anno  è stato dato ampio spazio agli annunci degli artisti, il famoso muro del pianto che tutti adoriamo. Lì accanto c'erano esposte in piano (con un po' di fastidiosi riflessi sul vetro) le tavole degli illustratori di tutto il mondo, quelli selezionati dalla giuria di quest’anno: 76 artisti sui 2901 che hanno inviato i loro lavori. Sempre nella zona dell' Illustrators Exhibition, c’erano le tre personali di Igor Oleynikov, Vendi Vernić e Masha Titova. 
Molti sono stati i relatori importanti che hanno attraversato le sale dei convegni in fiera. Interessanti anche le partnership che continuano e sanciscono collaborazioni di spicco, come con gli Stati Uniti e la New York Rights Fair e con la Cina e la China Shanghai International Children's Book Fair, o il Progetto SDG Book Club con le Nazioni Unite, inoltre qui vengono celebrati dei prestigiosi premi internazionali, e il primo aprile è stato fatto anche l'annuncio dei finalisti per l'ambito Premio Andersen 2019, alla sua 38esima edizione. 
A questo proposito ricordo i vincitori del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2019: 
(+6) Luca Doninelli con Tre casi per l’investigatore Wickson Alieni, Bompiani, 
(+11) Guido Sgardoli con The Stone. La settima pietra, Ed. Piemme, 
e ad Anna Patrucco Becchi va il Premio speciale del Comitato Scientifico per la bella traduzione del libro finalista Come ho scritto un libro per caso di Annet Huizing, La Nuovafrontiera Junior. 
Il Premio Internazionale dell’Illustrazione 2019 è l’italiana Sarah Mazzetti, con le sue festose illustrazioni in cui volteggia e si avventura la protagonista in vivace tuta rossa. A lei la giuria ha riconosciuto la capacità di costruire ponti fra narrativa, arte grafica e graphic novel.
A proposito di ponti, quest’anno è stata omaggiata con pubblicazioni di libri e menzioni la grande Jella Lepman, a cui si deve la creazione di IBBY. Il 4 Aprile in sala Concerto c’è stato il secondo dei congressi Ibby Europe, sull’importanza della lettura in altre lingue, sull’orma lasciata dalla fondatrice, e sono intervenuti ospiti internazionali e importanti. A  proposito di lingue straniere, vanno menzionati anche i vincitori della 9° edizione di In Altre Parole, il premio dedicato all’ambito della traduzione dei libri, e a vincere sono stati Luisa Magni per la traduzione dal francese e Francesco Farina per quella dal tedesco. Quest’anno c’è stata anche la prima edizione del Premio Carla Poesio, dedicato alla migliore tesi di laurea italiana in letteratura per l’infanzia, una gradita novità che fa ben sperare per questo ramo letterario dedicato ai giovani lettori che deve ancora guadagnarsi un “rispetto” alto, quanto quello attribuito alla letteratura dedicata agli adulti.
I temi trattati in questa edizione della fiera sono stati molti, tra i principali ricordiamo Parole e Colori della Cultura Afroamericana, Il ritorno della Scrittura a Mano, Le Donne e Le "Grandi Donne" nella letteratura per bambini, Toddler: l'editoria per bambini da 0 a 3 anni, il crescente interesse e l’espansione degli Audiolibri, il Digital e le App, l’importante lavoro delle librerie indipendenti, la Cina, con un allestimento di artisti cinesi molto bello, e l'altrettanto bello e poetico spazio dedicato ai finalisti del Silent Book Contest Gianni De Conno Award.
Una menzione speciale va alla manifestazione di tanti membri del settore dell’editoria che ha esposto le ragioni dell’incontro A Libri e Porti Aperti per la cultura della Pace e dell’integrazione, in cui non ha avuto alcuno spazio la politica ma è prevalso il sentimento comune verso questa tematica di triste attualità.
Tra 250 conferenze e workshop non è facile gestirsi, si vorrebbe far tutto, vedere tutto, ma ovviamente non è umano, e in attesa del dono dell’ubiquità, riporto altri due appuntamenti che ritengo importanti da menzionare: Un anno di libri, incontro a cui non manco mai, in cui le relatrici Barbara Servidori, Martina Russo e Caterina Ramonda fanno il punto sull'ultima produzione editoriale. Nella critica spicca qualche iper-produzione, e a risentirne è la qualità, ma il panorama è decisamente migliorato rispetto al passato, con una offerta di bei libri, belle storie e una tendenza che riporta ottimismo anche nel panorama della critica letteraria. E a proposito di tendenze, sono stata tra i privilegiati ad aver trovato un pertugio nell’affollatissimo incontro dedicato a Il Verso, d’un tratto: Poesia e Immagini negli albi e nei libri illustrati per ragazzi. La relatrice Teresa Porcella ha provato a mettere tutti a loro agio, tra il numeroso pubblico e autori, editori e illustratori davvero straordinari, che hanno dimostrato come la poesia sia di nuovo di grande interesse. Forse non era ancora chiaro a tutti, perché a questo incontro è stato adibito uno spazio ristretto che non poteva contenere tutti. C'era tanta bellezza, e questa affluenza, con la presentazione di nuove collane e albi bellissimi, sottolineano come la poesia non sia più di nicchia e anzi, che sia un linguaggio amato e a portata di bambino. 
Tra le novità ci sono alcune nuove case editrici, nuove collane e assolutamente un nuovo fermento si sta affacciando nel mondo dell’editoria per bambini, mi è parso più vitale. 
Decisamente più marcato è  l’interesse verso le scuole, con i progetti promossi da Il Castoro, Beisler Editore, Curci e altri editori, oltre alle associazioni varie, che della Promozione della Lettura hanno fatto la loro missione.
Insomma, ci sarebbero ancora tante cose da dire e tante che non ho potuto vedere. E non ho detto nulla sui padiglioni dedicati all'editoria straniera, che mi ha invece saputo incantare. Diciamo che questo è un assaggio di fiera.
La città di Bologna ha offerto altre occasioni imperdibili con le iniziative create da BOOM! Crescere nei Libri, l’istituzione Biblioteche e Bologna Fiere, promossa dal comune, che ha coinvolto oltre 40 editori e 75 spazi cittadini, tra mostre ed eventi dedicati alle scuole, sono stati circa 113. Alcune mostre sono ancora visitabili, vi invito a fare una gita in città, magari proprio per le vacanze Pasquali!

Buone vacanze e Buone Feste!


IOLEGGOPERCHÉ

giovedì 25 ottobre 2018

COMUNICATO STAMPA

SPRINT FINALE PER #IOLEGGOPERCHÉ,
LA MARATONA DI SOLIDARIETÀ A FAVORE
DELLE BIBLIOTECHE SCOLASTICHE PROMOSSA DA AIE

C’è tempo fino a domenica 28 ottobre per donare un libro a una scuola
nelle oltre 2100 librerie aderenti in tutta Italia, animate da incontri con gli autori ed eventi originali degli studenti

Testimonial, ambassador e tutto il mondo del calcio della Lega Serie A, a sostegno della campagna

Milano, 25 ottobre 2018 – C’è ancora tempo fino a domenica 28 ottobre per donare un libro a una scuola grazie a #ioleggoperché, il grande progetto di solidarietà a favore delle biblioteche scolastiche promosso e coordinato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), l’Associazione Librai Italiani (ALI), il Sindacato italiano Librai e Cartolibrai (SIL), l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e il Centro per il Libro e la Lettura, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC), il supporto di SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori e il sostegno della Lega Serie A e Lega B, in concomitanza con Libriamoci, Giornate di lettura nelle scuole, l’iniziativa promossa da MiBAC e MIUR per incentivare la lettura ad alta voce nelle scuole.
Sulla scia dell’ondata di iscrizioni da parte di oltre 9.000 scuole, che si traducono in ben 95.542 classi e oltre 2milioni di bambini, e 2.130 librerie su tutto il territorio nazionale, la 9-giorni di solidarietà #ioleggoperché - iniziata il 20 ottobre scorso per chiudersi domenica 28 ottobre prossimo - vede in questi giorni animarsi le librerie aderenti grazie a circa 700 eventi, con un’affluenza elevatissima di persone sensibili al tema. Sarà un fiorire di originali iniziative a cura degli studenti e di incontri con gli autori e i testimonial dell’iniziativa, ispirati dagli ambassador 2018 Rudy Zerbi e Luciana Littizzetto che hanno dato il via alla festa. 
A chi si recherà in libreria per donare un libro a una biblioteca scolastica negli ultimi giorni di campagna potrà capitare così di incontrare autori e personaggi noti quali Gianluigi Nuzzi, Giulio Guidorizzi, Kekko Silvestre dei Modà, Luca Bianchini, Michele Bravi. E poi ancora Luca Perri, Iolanda Sweets, Corinne Mantineo, Federica Bosco e Cristina Caboni, Silvia Zucchi, Silvia Ziche e Carlo Calenda.
Straordinaria la mobilitazione del mondo del calcio: dopo la Lega Serie B che nella ottava giornata di campionato ha ospitato lo scorso weekend gli striscioni di #ioleggoperché, è ora la volta della Serie A: sabato, domenica e lunedì si potrà fare il tifo per la lettura in tutti gli stadi italiani quando i giocatori delle 20 squadre in campionato doneranno un libro ai bambini in campo.
La campagna è valorizzata per la prima volta anche in uno spot programmato su tutte le reti Rai, Sky, La7, anche in virtù del Patto della lettura.

La festa di #ioleggoperché continua sabato 27 ottobre con la maratona social in diretta da una libreria milanese con la conduzione di Marco De Domenico: si racconterà dal vivo cosa è successo e cosa sta succedendo nelle librerie e per le strade e le piazze di tutta Italia grazie a migliaia di scuole e di donatori mobilitati per donare un libro alle biblioteche scolastiche. 
“Doniamo, doniamo, doniamo – ha sottolineato il presidente AIE Ricardo Franco Levi -. Grazie alla sinergia tra editori, Istituzioni, filiera del libro, media e partner #ioleggoperché sta da anni contribuendo concretamente a una più ricca dotazione delle biblioteche scolastiche del Paese. Siamo entrati nel vivo della campagna e ora possiamo davvero fare la differenza per molte scuole: gli editori quest’anno hanno già messo a disposizione delle scuole ben 100.000 libri. Adesso invitiamo i cittadini tutti a partecipare alla nostra gioiosa maratona di solidarietà andando in libreria a donare un libro immancabile”.

#ioleggoperché, dopo la campagna donazioni, prevede il ritiro dei libri donati dai cittadini da parte delle scuole presso le librerie e l’assegnazione, con il supporto di SIAE, di 10 buoni da 1500 euro per l’acquisto di libri alle scuole vincitrici del concorso 2018; successivamente, entro marzo 2019, il contributo dei 100.000 libri donati dagli editori verrà ripartito e distribuito attraverso le librerie tra le scuole che ne avranno fatto richiesta sul sito.

Per saperne di più: www.ioleggoperche.it

BUSSOLE: Pensa, Giornalino! Diari di una bambina che amava i libri

martedì 12 giugno 2018


L'ho trovato ad attendermi al ritorno da Bologna, dalla Fiera Internazionale dei libri per ragazzi. Era avvolto nella solita busta anonima color carta da pacchi, resa ancora più fugace dalla mancanza di qualsiasi mittente. Di libri in quei giorni ne avevo visti così tanti che ne avevo quasi pieni occhi e cuore, eppure la vista di questo dono inaspettato mi ha dimostrato che c'è sempre un libro da qualche parte che ancora ti aspetta, e in fondo alla fine ti sceglie.
Chi non conosce la personalità, il talento, la scrittura di Donatella Ziliotto? Ha fatto così tanto per la letteratura per ragazzi nel suo instancabile e alacre lavoro di cura e dedizione alle storie dedicate ai giovani lettori che non finiremo mai di dirle grazie. 
Un lavoro che l'ha portata a scovare in modo quasi rocambolesco (la trovò per caso mentre spaccava legna nel bosco vicino casa, come raccontò sua figlia a una conferenza a Bologna) una della autrici più grandi della letteratura per l'infanzia nel mondo, Astrid Lindgren, e a fare in modo che venisse tradotta anche in Italia, riuscendo successivamente a portare nel nostro paese anche Tove Jansson e Michele Ende.
Bookavenue Kids aveva già dato conto del lavoro di Donatella Ziliotto in occasione della ripubblicazione di Un chilo di piume, un chilo di piombo, Lapis (qui potete trovare l'articolo). Quel diario che aveva come protagonista Fiamma, una ragazzina di 11 anni che viveva a Trieste durante gli anni bui della guerra, aveva trovato ispirazioni in questi diari, oggi ripubblicati da Bompiani, grazie alla cura e alla generosità della figlia della Ziliotto, Martina Forti.
I diari, in tutto sei, vanno dalla fine dell'estate del 1940, quando Donatella aveva otto anni, all'autunno del 1949, quando ne aveva diciassette. Un decennio nel quale la bambina, che già fin da allora manifesta l'amore incondizionato per i libri e le storie, vive ogni momento nell'esatto eterno istante in cui si manifesta, e in quell'attimo, noi lettori riusciamo a cogliere già in nuce il carattere della giovane donna che di lì a breve si manifesterà in tutte le sue peculiarità: una ragazza riflessiva, con un forte senso di autocritica, e una capacità straordinaria di raccontare, anche le tragedie della guerra e le conseguenze che si porta dietro, tanto da farle dire:
Pensa giornalino mio, al 9 maggio c'è stato proprio il vero armistizio, la fine d'una così grande guerra! Ebbene, la gente se ne stava indifferente, come se non fosse successo niente di nuovo. Questo a Triste; nelle altre città, si sente per radio, feste, balli canti: la gente è come impazzita! Oh!! Ma qui a Trieste dobbiamo essere proprio i più disgraziati? La gente diceva sempre: dopo la guerra ... dopo la guerra ... e adesso che la guerra è finita, che non ci sono più stragi, niente, non fanno niente. (11 maggio, 1945)
Non è un momento facile quello per la città di Trieste divisa tra le truppe inglesi e americane e l'occupazione di Tito. Presto ne nasceranno tafferugli, scontri, che Donatella riporterà nel suo diario, in modo doloroso e critico. 
Donatella continua a crescere e inizia a condividere con il suo amato Giornalino, non solo le annotazioni più immediate, sulla scuola, le amiche, i primi amori, le liste dei libri letti e desiderati, o addirittura il prezzo dei beni di prima necessità così da rammentarsene a guerra finita.

Appaiono anche riflessioni sul senso delle cose, della vita, addirittura sul mondo dei bambini:
Venerdì sera son venute a dormire da me Viviana e Mariarosa. Di sera avevamo intenzione di andare al cine, ma poi pioveva che Dio la mandava. A letto abbiamo parlato. Una volta tanto ti dirò un saggio dei nostri ragionamenti: la I° tesi era questa: se i bambini avessero coscienza della loro felicità, sarebbero più felici? Io semplicemente non riuscivo a concepire una "coscienza puerile". Infatti vedevo possibile soltanto l'ipotesi che essi potessero ragionare con quell'intelligenza che nasce in noi, dopo il risveglio da quel luogo, piacevole sogno che è l'infanzia. E allora i bambini non sarebbero affatto più felici perché non riuscirebbero più a godere d'ogni minima cosa. Ma poi è subentrata un'altra ingegnosa supposizione. I bambini hanno una "coscienza" tale quale la nostra, solo l'adoperano in un altro modo. Essi non si accorgano della loro felicità perché si servono di questa "coscienza" per analizzare il minuto in cui vivono; ed essi vivono di puro "presente", perché il loro "passato" è poca cosa e il loro "futuro" è l'incomprensibile e nebuloso mondo dei "grandi. (16 giugno, 1946)
Emergono già i caratteri salienti che renderanno Donatella Ziliotto non solo una grande narratrice del mondo dell'infanzia, ma anche un'editor attenta e sapiente. Il tutto caratterizzato dal suo inconfondibile stile asciutto, affilato, come se nelle parole e nella loro sequenza dovesse trovare la combinazione esatta e non ridondante alla formula narrativa della vita. 

Un dono questa raccolta dei suoi diari, di cui ringraziamo di cuore Martina Forti e l'editore per averli ripubblicati.
Con questi amati pensieri e parole, noi di Bookavenue KIDS  Piccoli Lettori Crescono cogliamo l'occasione per porgere a Donatella i nostri più cari auguri di buon compleanno seguiti da un immenso e caloroso ... GRAZIE! 

Informazioni Tecniche
Titolo: Pensa, Giornalino! Diari di una bambina che amava i diari
Autrice: Donatella Ziliotto
Illustrazioni: Donatella Ziliotto
Editore: Bompiani 
Collana: Passaggi-Bompiani
Codice: ISBN 978-88-452-9670-3
Pagine: 257
Prezzo indicativo: € 15,00
Età di lettura: (0-99 anni)


 

DAL LIBRO ALLO SCHERMO: Wonder.Il Potere della Gentilezza

mercoledì 3 gennaio 2018


Ho sempre pensato che i bambini siano i nostri veri maestri di vita.
I bambini sono le poche persone serie che affrontano il mondo con il sorriso anche nelle situazioni più difficili.
Con il sorriso e la gentilezza.
C'è un dilagante costume che inneggia all'aggressività, all'attacco alla giugulare.
Dice il proverbio che se la volpe non riesce a raggiungere l'uva dice che è acerba. 
E dell'acerbo, dell'acidità, si ciba quotidianamente un modello che va per la maggiore al giorno d'oggi: il rancoroso cronico.
Il grande rancoroso lo troviamo dappertutto, dalla tv al web, dal pubblico al privato, in strada o in ufficio, per non parlare dei social, dove non perde l'occasione di sbatterci in faccia o urlarci la sua rabbia, le sue frustrazioni, accusando senza interrogarsi, senza fermarsi, senza sapere il come o il perché, l'importante è affondare i denti.
Se lo avete riconosciuto o ne avete uno a fianco, fategli trovare nella calza della Befana il libro Wonder e un biglietto per vederlo anche al cinema. 
Sì, perché a questo grande e diffuso rancore, ai portatori di livore che serpeggiano attorno la risposta è sempre la gentilezza.
Quella gentilezza di cui i bambini o chi appartiene a questa categoria di spirito  sono portatori sani.
Ci sono almeno quattro fatti meravigliosi in Wonder.
Il primo,  appena citato, l'incredibile potere del garbo.
Il secondo il dipingere i genitori di Auggie il bambino protagonista come delle "sliding doors", delle porte scorrevoli. Infatti, la loro funzione principale all'interno della storia è sia quella di proteggere Auggie e la sorella Via  dalle brutture del mondo, sia quella di lasciarsi attraversare, in modo che i figli vadano oltre al caos della vita. Il terzo che ribadisce come la scuola sia – ancora - il luogo più importante dell’educazione e della crescita personale, e, infine, il quarto che rivendica una morale che non ci si stanca mai di sentire. L’ironia, l’intelligenza, l’amore, sono i mezzi con cui si reagisce alle durezze della vita, passando da una situazione di debolezza a una di forza.
Il film di Stephen Chbosky non tradisce la storia. È molto fedele. Si trova lo stesso tono caustico, irriverente, mai vittimistico del romanzo, che  contribuisce a irrobustire il  livello di immaginario creando il mondo del protagonista ancora più forte, preciso, caldo e accogliente anche divertente del romanzo e che cambia radicalmente la nostra prospettiva di guardare. Nella pellicola  c’è grande fedeltà anche all’aspetto più importante del libro: la diversità che diventa nel corso del film da motivo di sospetto e di diffidenza, a qualità imprescindibile da cercare, sottolineando l'unicità della persona.

Non mi resta che dirvi per favore, leggetelo, regalatelo e andatelo a vedere, non ve ne pentirete.
Grazie

L'orrore immutato del tempo

martedì 19 dicembre 2017

La recente lettura del nuovo libro di Ian McEwan mi ha spinto ad una rinnovata, e a tratti inedita, lettura di un altro romanzo dello stesso autore: Bambini nel tempo. Lo lessi in un'estate calda di quasi trent'anni fa, nel microscopico appartamento che mi vide di nuovo single dopo una separazione dolorosissima.
Il libro comincia con la discesa di un padre all'inferno. Il protagonista è un autore di libri per ragazzi e si sveglia, un sabato mattina d’inverno, nella sua casa in un quartiere a sud di Londra. Va al supermercato dall'altra parte della strada e porta con sé la bambina di tre anni. E' un giorno come gli altri e la città è come sempre rabbuiata dalla nebbia in quelle ore prima che il giorno si riveli, prima che un sabato mattina diventi quel sabato mattina.

L’uomo sta facendo la spesa. Le mani corrono agli scaffali mentre parla con la bambina, che resta con lui per tutto il tempo fino alla comparsa delle poche persone in coda alla cassa. Quello è il Momento. Non ce ne sarà un altro uguale in tutta la vita del protagonista e forse è lo stesso per le molte migliaia di lettori di questo libro, me compreso. Tutto quello che l’uomo fa è girarsi e prendere qualcosa, per poi tornare indietro per continuare a parlare con la figlia. Ma la bambina è scomparsa.
Avevo ventisette anni. Dopo gli anni milanesi, ero da poco tornato al Sud per la mia prima libreria, con un figlio che vedevo poco per via della disastrosa fine del mio primo matrimonio. Quella scena - il panico e la pura casualità del terrore più autentico - mi ha catturato per non lasciarmi mai più.
Non potevo più guardare i bambini che giocavano negli spazi pubblici senza cercare l'adulto "accompagnatore". Misuravo involontariamente la distanza tra loro, quel collegamento invisibile che poteva essere spezzato in qualsiasi momento. Per anni non ho ricordato altro del libro se non quel miasma, quell'esalazione insopportabile di dolore misto a follia, e la paura che potesse accadermi una cosa simile. Un punteruolo fissato nel cervello, un pensiero orribile che mi ha rincorso per mesi.
Ci sono stati altri scrittori inglesi come il Thomas Hardy di Juda l'oscuro o T.S. Eliot di Terra desolata, o anche Coleridge, con la bellezza mozzafiato dei suoi taccuini, che hanno lasciato in me segni profondi. Queste letture, con il loro carico d’immanente tradimento del destino, mi hanno cambiato come lettore e hanno segnato ogni volta il corso immediatamente successivo della mia vita. Bambini nel tempo è arrivato da qualche altra parte, credo. Ha reso immaginabile qualcosa che non avevo immaginato prima e che da allora non ho più potuto non pensare: in un momento qualsiasi e senza una ragione accettabile, tutto può cambiare completamente e segnare un solco profondo tra il prima e il dopo delle nostre vite. Come nel libro, dopotutto.
Ho sempre associato il titolo Bambini nel tempo alla scomparsa di un bambino. Da allora, ogni volta che i media hanno lanciato una notizia simile, io ho pensato a Bambini nel tempo.
Bambini nel tempo è uno studio a diversi livelli sulle prescrizioni educative dettate nel corso degli anni.
In realtà, Bambini nel tempo è anche uno studio a diversi livelli - quanti Ian McEwan può metterne insieme - su come le prescrizioni riguardo l'educazione dei figli cambino nel tempo.
E’ uno studio su com’è cambiato il modo con cui ci rivolgiamo ai nostri figli e su quanto influisce la politica educativa prevalente in un dato periodo. Per fare un esempio tratto dal libro, il protagonista passa ore a fantasticare su una commissione convocata dal governo per produrre un manuale sulla lettura e sullo sviluppo infantile.
E ancora, Bambini nel tempo è un discorso su come l'esperienza del tempo in un bambino sembri essere un eterno presente alla scoperta del mondo e sul modo in cui gli adulti cercano di recuperare quello stato. E’ anche uno studio su come trovare un tempo nuovo da dedicare ai bambini, trasformando il momento del gioco in una nuova infanzia e allo stesso tempo forzare una nuova valutazione dei sistemi di valore intorno alla genitorialità.
Per dirla con gli occhi di oggi - a distanza di venticinque anni circa da quella prima lettura - il romanzo mi ha fatto riflettere su come l'arretramento del nostro paese e l'aver venduto alla crisi le nostre vite abbia fatto saltare la gestione del tempo da dedicare ai figli, e con questo abbia favorito un delegare alla scuola non solo l'istruzione, ma anche l’educazione; un’educazione che trova quindi spazio solo poco prima di piazzare i bambini davanti alla televisione. Un’altra delle molte miserie – e orrori – del nostro tempo.
Non è stata una sorpresa allora, ed è una conferma oggi, che data la serietà dell'autore e il rigore con cui si scompongono tutte queste varie questioni, questo libro sia stato pubblicato quando il primogenito di McEwan aveva solo due o tre anni. A modo suo, anche McEwan stava lavorando al mestiere di genitore e lo faceva forse anche attraverso la sua fiction.
A proposito del tempo. Ci sono esempi della perdita del sentimento del tempo da parte del protagonista, e di come il tempo sembri rallentare o accelerare a seconda di ciò che sta accadendo. C'è quella scena del taxi: quei vetri appannati sul sedile posteriore, anni dopo quel sabato mattina, e il protagonista che attraverso di essi scorge la ragazzina muoversi stretta nel cappotto e salire le scale della scuola sotto l'ombrello. Il tuffo al cuore e le lacrime amare che generano quelle pagine... un momento davvero infernale, ma anche la fine di un buco nero da cui si può e si deve risalire.
C'è saggezza in abbondanza e ci sono anche molte indicazioni. McEwan è particolarmente affascinato dai momenti in cui questi istinti comprensibili s’incurvano in qualcosa di più paralizzante e inquietante. Si sofferma per esempio sul modo in cui un adulto può attaccarsi ad altri adulti che incarnano quella sicurezza e quella libertà dalla responsabilità che un tempo i suoi stessi genitori mostravano, per poi sentirsi traditi quando si rivelavano fallibili e loro stessi bambini persi nel tempo.
Questo è un romanzo sull'infanzia, ma anche sulla crescita e sull'assunzione di responsabilità. È uno studio della famiglia, delle inaspettate modalità dell'amore e di come questo sentimento si compia e si arricci nel tempo, e di come il tempo stesso si compia e si arricci. Molto di questo, sinceramente, lo avevo dimenticato dopo la lettura di un quarto di secolo fa. Ma quel momento - lo shock di quel momento - quello no: quello è sempre rimasto con me. L'ho rivissuto un sabato pomeriggio di qualche anno fa negli occhi di un padre: l’uomo aveva perso di vista la sua bambina, che era uscita da sola dalla libreria per essere inghiottita dalla folla di un centro commerciale. Quel terrore nel suo sguardo vuoto durò un’ora, poi la bambina fu ritrovata.
Finisco. Ho un debito di riconoscenza verso questo libro enorme. Per i lettori di domani non ho volutamente raccontato molto della storia, per costringerli a comprarlo.
Per BookAvenue e Book Avenue KIDS,



 Michele Genchi con Ian McEwan

BUSSOLE: La strabiliante biblioteca di Tianjin!

venerdì 17 novembre 2017

Ditemi se  questa biblioteca non suscita in voi il desiderio di leggere? Si trova a Tianjin, in Cina. Ed è appena stata aperta. Ospita 1,2 milioni di libri in quella che sembra un’astronave, 33mila metri quadrati con al centro un grande "occhio".

L’edificio di Tianjin è costruito attorno ad un auditorium sferico e luminoso, chiamato “Eye”, l’occhio. Guardando l’edificio dall’esterno, infatti, si ha l’impressione di vedere davvero un occhio dall’iride luminescente per via della vetrata di forma ovale e della sfera che si intravede all’interno, che sembra appunto una pupilla.

Dentro: oltre 1,2 milioni di libri. Distese di libri ovunque. Ondulate, quasi danzanti. Qui i libri si estendono in altezza. I volumi sono infatti disposti su scaffali i quali occupano interamente le pareti, fino al soffitto. La struttura si estende per 33.700 metri quadrati su cinque piani. Eccola! 

 

 Credits Video: RepTV

LIBRI IN CORSO: Manifestazioni e Appuntamenti d’Autunno, da non perdere!

giovedì 5 ottobre 2017


Ecco una lista di alcuni tra gli appuntamenti letterari più importanti d’autunno, a misura di bambini e ragazzi, sparsi in Italia e nel mondo. Un’occasione per scoprire le fiere più note e istituzionali, i recenti festival o gli eventi colorati che uniscono book-lovers di tutte le età. 
Un’ottima opportunità per unire viaggi e letture!
 [Cliccate sui nomi degli eventi per avere maggiori informazioni]

A BI BOOK Festival della Letteratura per la prima Infanzia - dal 23 settembre al 8 ottobre
Al  via la terza edizione di A BI BOOK propone eventi, approfondimenti e laboratori su queste prime modalità di lettura, mettendo al centro il bambino esploratore che indaga e conosce con le mani sia i consueti libri cartacei sia i più recenti "nuovi libri", frutto della tecnologia digitale. A questo scopo, saranno organizzati due importanti convegni: uno sulla fisicità del libro e della lettura, l'altro sull'educazione all'uso delle nuove tecnologie e sui primi libri digitali. L'ospite d'onore è Jeanne Ashbé, illustratrice, scrittrice, logopedista belga che crea libri sulla vita quotidiana del bambino. Il Festival nasce dal mondo delle biblioteche e in particolare dalla felice esperienza di collaborazione tra biblioteche di RBB - Rete delle Biblioteche Bresciane e La Vetrina, significativa esperienza italiana di valorizzazione della letteratura per l'infanzia. Le giornate del Festival prevedono, come di consueto, numerosi appuntamenti operativi: mostre tematiche, proposte bibliografiche, laboratori, atelier, letture animate nelle piazze della città, tour culturali per piccoli lettori, genitori, educatori, bibliotecari.

Da sabato 30 settembre a domenica 8 ottobre in Piazza Vittoria a Brescia è in programma la nuova edizione di Librixia - La Fiera del Libro di Brescia

La Fiera delle Parole dal 14 settembre al 9 ottobre
A Montegrotto e Abano Terme (PD) - PADOVA
Da un'idea di Cuore di Carta Eventi, interessanti occasioni di incontro con la letteratura, il giornalismo, la poesia, l’arte, la musica.

Il Festival delle Letterature Migranti animerà Palermo con incontri, proiezioni, concerti e tanti eventi da mercoledì 4 a domenica 8 ottobre 2017. Il Festival delle Letterature Migranti, organizzato dall’omonima associazione, nasce dall’esigenza di riscrivere il ruolo di Palermo come città di integrazione, cultura, accoglienza. L’impegno civile è stato raccolto da una rete di istituzioni e associazioni cittadine composita e trasversale ma con il comune obiettivo di esprimere in termini culturali il tema dei diritti umani.

Romics XXII edizione dal 5 all' 8 ottobre 2017
FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FUMETTO, DELL'ANIMAZIONE E DEI GAMES.
ROMICS è la grande rassegna internazionale sul fumetto, l’animazione e i games, organizzata dalla Fiera di Roma e daIl'associazione ISI.urb

12° Festival Tuttestorie dal 5 -11 ottobre 2017
A Cagliari, Assemini, Carbonia, Decimomannu, Decimoputzu, Elmas, Gonnesa, Iglesias, Isili, Posada, Ruinas, Sanluri, Siliqua, Sinnai, Vallermosa, Villacidro, Villasor, Villaspeciosa.
 
Francoforte la Fiera del libro - Frankfurter Buchmesse dall’11 al 15 ottobre
La più importante fiera del libro a livello internazionale per lo scambio dei diritti: espositori provenienti da tutti i paesi del mondo e centinaia di migliaia di visitatori. Ogni anno un paese ospite d'onore diverso: nel 2017 la Francia.
Un appuntamento imperdibile per tutti i professionisti del settore.

Dal 10 al 12 novembre ritorna il Pisa Book Festival

Il Pisa Book Festival è un salone nazionale del libro dedicato alle case editrici indipendenti italiane che ogni anno in autunno riunisce a Pisa editori, scrittori, traduttori, illustratori e artisti italiani e stranieri. Negli anni il Festival è cresciuto sino a diventare anche un luogo privilegiato dove il pubblico può incontrare i suoi autori preferiti. Dinamico e originale nelle sue scelte, il Festival ospita ogni anno più di 200 eventi, dall’incontro con l’autore al convegno, dal laboratorio di scrittura al seminario per traduttori, fino allo spettacolo e al reading.

BOOKCITY MILANO | Dal 16 al 19 novembre 2017

Un appuntamento per tutti. Centinaia di eventi tra incontri con gli autori, presentazioni di libri, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari e molto altro.
BookCity Milano nasce e cresce come una manifestazione diffusa, collettiva e partecipata, come l’esperienza della lettura. Un festival corale che trae la propria ricchezza da tutte le singole voci che lo compongono, e senza le quali non avrebbe ragion d’essere.
Dal centro alla periferia, dalle strade ai luoghi storici, dal mattino alla sera, donne uomini bambini e anziani si riuniscono con le proprie storie, i propri modi di essere e i propri desideri per proporre, condividere e vivere quel piacere universale che è leggere.

Ad alta voce - Maratona di lettura - Padova dal 19 al 21 ottobre
 
Dal 2001, ogni anno migliaia di ascoltatori riscoprono il piacere della lettura ad alta voce insieme. Voci conosciute ci portano in mondi sconosciuti, lontani o vicini, passati o futuri, utopici, distopici o reali. Letture su vaporetti e tram, nelle carceri oppure dentro le mense dei poveri. O ancora, all’interno di musei e teatri, nelle stazioni o tra i banchi delle scuole: luoghi della quotidianità che, per un giorno, assumono una connotazione tutta nuova.

Lucca Comics&Games - Lucca dal 1 al 5 novembre
La fiera dedicata al fumetto, all'animazione, all'immaginario fantasy e fantascientifico, considerata la più importante rassegna italiana del settore, prima d'Europa e seconda al mondo, dopo il Comiket di Tokyo.

Scrittorincittà -  a Cuneo da mercoledì 15 a lunedì 20 novembre 2017.
Briciole per sapere da dove vieni. Briciole per sapere dove vai. Briciole per conoscere il gusto che hai. BRICIOLE sarà il tema del prossimo Scrittorincittà, che avrà luogo dal 15 al 20 novembre. Diceva Kahlil Gibran: «Tutte le nostre parole non sono che briciole cadute dal banchetto dello spirito», e proprio da lì si partirà, dalle parole dello spirito, potenti e fragili insieme, ma ancora così importanti per le persone, per il mondo, per i lettori di ogni età.

La Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara Mexico - dal 25 novembre al 3 dicembre Madrid sarà l’ospite d’onore.
La più importante riunione letteraria e editoriale del mondo spagnolo e uno dei festival culturali più importanti del continente americano.

CHI: Harper Lee. La Luce oltre

venerdì 8 settembre 2017

Silenziosa, tranquilla, precisa. Scrisse un libro e mandò in pensione il razzismo. Il suo pallino? Leggere. 

 

Si può vivere in punta di piedi. E fare un sacco di rumore. 
Si può scrivere un solo romanzo. E stare zitti per tutta la vita. 
Si può diventare l'ombra di un grande scrittore, l'idolo di un'intera nazione, l'icona dell'emancipazione. E restare in disparte, sparire dai rotocalchi, chiudersi nel proprio salotto.
Per fare cosa? Per leggere un altro libro. 
Chi più sa, più vuole sapere.
Sto parlando di Harper Lee, classe 1926, cittadina del profondo Sud U.S.A Alabama, autrice di: "Il buio oltre la siepe",
titolo originale " To Kill a Mockingbird "(Uccidere un usignolo).
Harper era un maschiaccio, si vestiva male e leggeva bene. No, anzi, benissimo. 
Come tutti gli scrittori, provò a fare altro, ma il richiamo delle parole fu più forte delle sirene di Ulisse. 
Entrò e uscì dall'Università. Si mise persino a staccare biglietti per una compagnia aerea. 
Poi, un Natale, una coppia di amici le inviò una busta come regalo. Dentro c'era un assegno e un biglietto che diceva: 

"Ti regaliamo un anno senza lavoro. Usalo per scrivere quello che ti piace. Buon Natale, carissima".

L'estate successiva partoriva "Il buio oltre la siepe", l'equivalente in letteratura di una ghigliottina per il pregiudizio razziale negli Stati Uniti degli anni Cinquanta.
(Se non l'avete ancora letto vi restano due cose da fare alla svelta : comprarne una copia e guardare il bellissimo film)
Nel 1962 uscì il film, appunto, tratto dal omonimo romanzo, diretto da Robert Mulligan,  quello con il bravissimo Gregory Peck nella parte di Atticus Finch. In bianco e nero certo, roba di altri tempi, ma di quei capolavori che non sbiadiscono mai.
Harper scrisse poco altro. 
Aiutò l'amico Truman Capote nella stesura del grandissimo "A sangue freddo" (anche questo da non perdere, interpretazione magistrale di Philip Seymour Hoffmann).
Per il resto, Harper preferì il silenzio e i libri alle interviste e alle prime pagine.
Da buona lettrice, da donna scafata, da persona intelligente, andava ripetendo: 

"I libri migliori non sono quelli che ti dicono cosa pensare, ma sono quelli che ti fanno pensare". 

Come sempre, fece la differenza


Una scena del film omonimo con Gregory Peck nel ruolo di Atticus Finch
Locandine originali

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