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SCELTI PER VOI: Che cos'è il cielo?

lunedì 27 aprile 2026

 



 

Che cos’è l’infinito’

Perché le api fanno il miele’

Perché non abbiamo la coda?

Come si impara a volare?

Perché si nasce?

Perché esistono i perché?

Queste sono alcune delle domande che compongono il testo del libro: semplici, curiose, ingenue, giganti, infinite. Ce ne sono di tanti tipi e a ognuna segue una risposta, spesso è spiazzante, si colloca tra ironia, poesia e filosofia. Le illustrazioni sono molto simpatiche, sono risposte anch’esse, accompagnano i pensieri del lettore unendo la fantasia e aprono a nuove strade da percorrere. Sono create da Marianna Balducci e si fondono alle foto di Fabio Gervasoni: insieme creano un immaginario fantastico e varcarne la soglia diventa emozionante. L’immaginazione del lettore può spaziare liberamente, la meraviglia apre solo la porta a nuove considerazioni. Ogni domanda ne fa nascere altre, ma senza una ricerca di senso razionale o scientifico, siamo molto più vicini allo stato onirico, fantastico, poetico e filosofico. C’è una ricerca di senso, ma dai vasti confini, come è sconfinato il fondamento delle domande. 


L’autrice dedica questo albo “alle domande, che sono i germogli dell’intelligenza” e l’illustratrice lo dedica “alle risposte che non ci stanchiamo di cercare, anche laddove nessuno crede che ce ne siano”.


Ci sono domande che ci lasciano davvero senza parole, o ne avremmo di confuse, perché creano un gran subbuglio nel cuore. Anche la scienza non ha tutte le risposte. Quindi la soluzione migliore è quella di affidarsi alla poesia, all’ironia, e continuare a fantasticare sulla possibile, o anche solo più piacevole, risposta. Questa è una lettura giocosa, che per quanto possa apparire rapida, alza altri veli su celati interrogativi, le immagini sono scorci di meraviglia, ed è un piacere indugiarvi. Gli scatti fotografici sono popolati da personaggi fantastici, e quale invito è migliore di questo? Per guardarsi intorno con occhi brillanti e curiosi, tra creatività e immaginazione. Il gioco continua quando il libro finisce, lo si chiude e si cominciano a intravedere nuovi scenari, nuovi racconti e nuove domande.


“Aperture è la prima collana in Italia esclusivamente dedicata ai fotolibri per l'infanzia, capaci di sensibilizzare lo sguardo di piccoli e grandi lettori e di rivelare lo straordinario nell’ordinario che ci è accanto”.


La fusione di illustrazione su fotografia è molto interessante, lo sguardo viene sollecitato in un modo diverso e più attivo, c’è stupore e maggiore riflessione. il riconoscibile abbraccia la fantasia, e lo fa in un modo singolare, incuriosisce. Il gioco tra realtà e immaginazione diventa avvincente e diverte.


Questo albo l’ho portato con me nei reparti di pediatria, la lettura ad alta voce, mostrando l’immagine corrispondente al testo, ha generato stupore, risate e commozione, anche la ricerca di sguardi, come a voler inseguire conferme, con nuove domande negli occhi. In quelle stanze la sensibilità è senza scorza, quindi si va a toccare nervi scoperti con grande facilità, ma è stata evidente la delicatezza con cui ogni tema universale è stato toccato: garbo, gentilezza e ironia. Questo albo si è rivelato una lettura piacevolissima, ha stimolato altre domande curiose e considerazioni personali, molte sono state quelle divertenti e fantasiose.


Quello che conta davvero è restare curiosi e aperti allo stupore e un libro che fa nascere altri interrogativi è divertente, infatti spesso le domande sono più intriganti delle risposte, e comunque tutte possono diventare plausibili.

 

Buona lettura!

 

 

 

Informazioni tecniche

Titolo: Che cos’è il cielo

Autrice: Guia Risari

Illustratrice: Marianna Balducci

Foto di: Fabio Gervasoni

Collana: Aperture

Editore: Camelozampa

Codice: EAN 9791254642481

Formato: 30x21 cm, copertina rigida

Pagine: 56

Prezzo indicativo: € 20,00

Età di Lettura: da 5-10 anni





SCELTI PER VOI: STOP

mercoledì 25 febbraio 2026

 


Questa è la storia dell’agente Simoni, l’ultimo della sua specie.

Il protagonista è un esemplare rarissimo, anzi, l’ultimo della sua specie: è l’ultimo esemplare di vigile segnalatore. In passato ricopriva grande importanza: “dominava i crocevia delle giungle di pietra, scrutando attentamente ogni pericolo”.

Era stimato e amato, faceva rispettare le regole in modo esemplare, ma era anche una persona gentile e paziente. Era efficacissimo nell’evitare incidenti e scontri di ogni tipo. Durante il suo lungo servizio ha visto evolvere i mezzi del traffico urbano, le mode, le abitudini e i progressi di ogni tempo, è stato sempre tempestivo davanti al pericolo con il supporto del suo fischietto potente.

L’agente Simoni è proprio unico e insostituibile. Un giorno, però, accade l’inaspettato: viene introdotto il primo semaforo, un congegno che regola da solo il traffico e il vigile Simoni non serve più.

La novità interrompe la sua lunga carriera appassionata e soprattutto la sua ragione di vita. L’agente Simoni sperimenta quel buio sentimento del sentirsi inutile. Dopo un primo momento di sconforto e anche un po’ di rabbia, prova a riutilizzare in modi diversi le sue abilità, fa vari e originali tentativi, ognuno con qualche caratteristica che lo può ricondurre al suo precedente lavoro, ma non sortiscono l’effetto sperato. Un giorno arrivano alla sua porta di casa degli agenti speciali, lo conducono presso una generale super medagliata che lo recluta per una missione che deve salvare il mondo. Cosa potrà mai fare l’agente Simoni per evitare il disastro? La missione è pericolosa, ma Simoni ha sempre avuto a che fare con il pericolo. Non svelo altro per la gioia di continuare a scoprire la storia dell’ultimo vigile segnalatore, perché è esilarante, e queste poche righe per descrivere un po’ la trama nulla rivelano della godibilità della lettura: la scrittura è a dir poco superba, complimenti quindi anche al traduttore Yuri Garrett. Nel testo, il portoghese Ricardo Henriques gioca molto con il linguaggio: crea neologismi, utilizza onomatopee e allitterazioni che generano quel ritmo dinamico, vivace, efficace, e rende la lettura particolarmente indicata ad essere animata, interpretata ad alta voce. L’ironia è squisita, tutta la storia resta ad un alto livello di comicità, rendendo ogni progresso divertente. L’illustratore, il canadese Pierre Pratt, ha qui uno stile ricco di particolari, invoglia al divertimento nello scrutare le pagine, è molto dinamico, immediato, sia per il tratto che per la tecnica mista: fa uso di acquerelli e guache, che riscaldano le atmosfere, e di inchiostro, che conferisce quella velocità fresca tipica del fumetto. C’è molto movimento, la storia incalza, ci si sente subito immersi nel tessuto urbano in cui opera il protagonista, ma si sperimentano anche diverse ambientazioni. Le varie espressioni, letterarie e visive, sono curiose ed efficaci e tutto acquisisce grande vitalità. È un albo molto comunicativo. Ogni nuova pagina rivela una sorpresa, un evento inaspettato, stimola un’emozione e capita anche di trovarsi faccia a faccia con Simoni, che pare già uscito dal libro. Il suo aspetto è simpatico, caricaturale, ha movenze teatralmente esasperate, che lo definiscono. Tra i vari registri di lettura si riscontrano temi universali, veicolati nel modo più divertente, ma con uno spessore indiscusso, quali il coraggio, la tenacia, la perseveranza, la determinazione, la speranza, la resilienza, la passione, la dedizione, la bontà d’animo, il credere nelle proprie capacità. All’agente Simoni, alla fine del suo solito e amato lavoro, accadono tante novità inaspettate, insperate, incredibili, in tutto ciò brilla proprio la speranza.

Questo libro illustrato è molto comunicativo, premiato quanto i suoi autori, che diverte, sorprende e persuade il lettore a seguire l'andatura vivace e colorata della storia, che è decisamente straordinaria.

Buona lettura!


Informazioni tecniche

Titolo: STOP

Autore: Ricardo Henriques

Illustratore: Pierre Pratt

Traduttore: Yuri Garrett

Editore: Caissa Italia Editore

Codice: EAN 9 788867 292196

Formato: 21,4 x 27,8 cm. Brossura. Copertina rigida.

Pagine: 42

Prezzo indicativo: € 18,50

Età di Lettura: dai 4 anni

 



SCELTI PER VOI: Else-Marie e i suoi Piccoli Papà

lunedì 24 marzo 2025

 


Else-Marie e i suoi piccoli Papà è appena uscito nelle librerie, non è “appena nato”, ma ha compiuto già 35 anni. Fu il libro d’esordio di Pija Lindenbaum, autrice svedese fra le più celebri della sua generazione, vincitrice dell’Astrid Lindgren Award, e altri numerosi premi, come il Deutsche Jugendliteraturpreis, e nel 1990 il premio Heffaklumpen, promosso dal quotidiano Expressen, proprio con questo libro, per essere stato il più divertente dell’anno.


L’albo è molto divertente, anche bizzarro, ironico, follemente adeso alle fantasie infantili. La protagonista ha sette piccoli papà. Nulla di strano per una fiaba, ma anche per l’immaginario infantile, (infatti si ispira ai ricordi d’infanzia e dei giochi con il papà dell’autrice). Quanti bambini hanno amici immaginari, personaggi fantastici con cui condividono giochi o azioni quotidiane? In questa storia i piccoli papà sono particolarmente realistici, non cambiano forgia davanti agli altri come accade a Tigro di Calvin e Hobbes, o all’orsacchiotto Edward di Christopher Robin, il tenero Winnie the Pooh. Stiamo leggendo una favola che si fonde con la dimensione reale e contemporanea, si entra nella fantasia e nel gioco, per condividerne ogni aspetto. 

Elsa-Marie ci porta nel suo strambo mondo, che è serenamente “normale” tra le mura di casa. Le magnifiche illustrazioni, piene di dettagli, con tratti vibranti che annullano ogni possibile staticità alle scene, rendono la narrazione assolutamente credibile. La mamma della bambina, sebbene sia un personaggio secondario e soprattutto adulto, non crea lo scollamento dalla dimensione fantastica, quindi pare che sia tutto verosimile. 

La storia inizia con la bambina in attesa dei papà, stanno per tornare a casa dal lavoro, durante la settimana sono lontani e il giovedì, al rientro, le portano un regalino. I sette papà si comportano come tanti altri papà: a volte sono stanchi per giocare, altre volte coinvolgono in qualche modo la bambina nelle loro attività per farla comunque divertire, leggono insieme il libro della sera, e così via, hanno una vita i cui riti sono pienamente condivisibili, se non fosse per la loro dimensione ridotta, il loro numero inconsueto, la loro somiglianza impressionante, sarebbe tutto “normale”.

La vita familiare è spassosa, perché l’autrice include tutti gli inciampi reali di una convivenza così bizzarra. Tutto appare sia ordinario che bislacco. 

A un certo punto sopraggiunge l’imprevisto, che scombina gli equilibri: quel che è “normale” per la protagonista, potrebbe non esserlo per gli altri…, ed è subito panico!

Un bel giorno, Else-Marie dovrà tornare a casa da scuola, quindi, dal luogo dove le famiglie si confrontano, con i sette papà perché la mamma ha un impegno improrogabile. Lo sgomento della protagonista è comprensibile e divertente allo stesso tempo, proprio perché i piccoli papà, e lo sappiamo dalla prima pagina, non vivono circoscritti in casa, ma escono per lavoro, incontrano tutti i giorni i loro clienti. Il piccolo dramma è concentrato in un preciso contesto: la scuola, con i compagni e gli altri genitori. Evidentemente Else-Marie non ha ancora raccontato tutto dei suoi papà, così numerosi e fuori misura. Teme per loro, ma anche per sé stessa, ha paura. Potrebbe per questa anomalia familiare non essere più accettata? Questi papà, così “diversi”, saranno bene accolti? Cosa potrà mai accadere? I suoi timori li vediamo rappresentati come una proiezione realistica. Situazioni comiche, ma anche di disagio.

Chiaramente il seguito di questa favola contemporanea è tutto da scoprire. 


Le illustrazioni sono vivaci, il tratto libero e rapido dà immediatezza e tutto prende vita, movimento. Entrare in questa dimensione piacevolmente folle è davvero divertente!


Le motivazioni del premio come libro più divertente dell’anno sono state “per il suo tono umoristico e per la sua libertà espressiva, è stato un libro rivoluzionario, dalla forza dirompente […] in esso emergono i tratti caratteristici della poetica di Lindenbaum: l’ispirazione fiabesca, il piacere dell’assurdo, la spiccata ironia, l’attenzione ai particolari, il gusto di mescolare reale e fantastico in modo naturale e convincente”.


Questa rinnovata edizione, inoltre, ha una nuova traduzione che restituisce una fedeltà particolarmente attenta alle tradizioni svedesi, alle abitudini culturali, con particolare riguardo al testo originale. La traduttrice è Samanta K. Milton Knowles, e ha saputo trasmettere tutto l’esplosivo entusiasmo che scaturisce dai personaggi, non solo dalla simpatica protagonista.


“Nel corso degli anni sono state poste molte domande su questo libro. Molti hanno cercato di analizzarlo. Io più che altro sono rimasta sorpresa e divertita. È solo un racconto, una fiaba! E nelle fiabe può succedere qualsiasi cosa. Tutto è possibile” 

Dalla prefazione dell’autrice Pija Lindenbaum


Come suggerisce l’autrice, questa storia va goduta con spontaneo divertimento, se proprio si dovesse trarre altro, oltre al piacere della lettura, si potrebbe far riferimento alla paura del giudizio altrui e al potente valore dell’accoglienza, ma cercare di analizzarlo toglierebbe la patina di polvere magica, proprio quella di Trilly, tipica della fantasia in cui tutto è possibile!


Buona lettura!


Informazioni tecniche

Titolo: Else-Marie e i suoi Piccoli papà

Autrice e illustratrice: Pija Lindenbaum

Traduttrice: Samanta K. Milton Knowles

Editore: Il Barbagianni

Codice: EAN 9788897865445

Formato: 19,5x26 cm. Brossura. Copertina rigida.

Pagine: 40

Prezzo indicativo: € 18,00

Età di Lettura: dai 4 anni


SCELTI PER VOI: Splendide Creature

venerdì 20 dicembre 2024

 




«Sono una creatura nuova 
e vivo nella foresta.
Mio papà è una rondine 
e mia mamma una lupa.
Si sono incontrati in un bosco, 
in cui gli animali 
non vivevano divisi, 
ma in grande armonia.

Dai rami, mio padre lanciava richiami

A mia madre che rispondeva ululando»


È questa splendida creatura, quasi mitologica, a invitarci nel suo fantastico mondo. Un bambino dai capelli scompigliati e piumati che mettono allegria, un volto tenero e dai colori freddi come un bosco innevato, un lupo d’inverno, ma con una macchia rosso intenso, come quelle piume delle rondini. Ha un aspetto curioso, sicuramente, eppure è familiare, come l’infanzia. La giovane creatura introduce il lettore nel suo mondo, anch’esso peculiare, ma ben riconoscibile, uno spazio fantastico che mette a proprio agio, perché molto accogliente.


 La storia è senza tempo, forse è il tempo delle fiabe, o come già accennato, della mitologia. In questo luogo speciale la natura è lussureggiante, attraversa stagionalità ed emisferi, rimescola ecosistemi e biodiversità, qui nulla è impossibile o fuori luogo, invece tutto è compatibile, come un inno alla vita, all’amore, alla libertà: un paradiso, per intenderci, assomiglia all’Eden prima della rottura dell’armonia.


“Nessuna unione nel bosco era impossibile: orsi e scoiattoli, volpi e ghiri, libellule e pesci.

L’amore era come un seme fecondo”


L’amore tutto può, gli animali non si cacciano, non si sfidano, ma si abbracciano. Un tripudio di fiori germoglia perché sottolinea la preziosa fecondità, e quel profumo avvolge ogni creatura, è un profondo benessere.


In questo mondo ci sono anche gli umani, il protagonista unisce proprio le due sfere: umanità e natura animale. Nessuna differenza può trovare rilevanza in questo luogo, anzi, le peculiarità sono ricchezza, ma sulle parole umane ci sono dei limiti che gli animali non hanno. La giovane guida può fare un confronto perché parla entrambi i linguaggi.


“Ci sono più parole nella lingua umana, però in quelle degli animali ci sono più sentimenti” 


e il bambino ci spiega in seguito come, accompagnato sempre da immagini brillanti e delicate allo stesso tempo, sono affascinanti.


La trasformazione è continua, come ci dice il protagonista, un flusso continuo di crescita ed evoluzione. 

Il cambiamento non spaventa, e nemmeno gli insetti, anzi, questi hanno ancora più importanza, l’essere piccolo è l’opposto dell’essere insignificante.

Si narra infatti che tutto abbia avuto inizio con una formica rossa e un ragno. 

Che storia! 


Tutta da leggere e scoprire. Importante come tutte le storie, fondamenta dell’esistenza stessa: finché ci sarà spazio e tempo per le storie, avremo tutti più bellezza, più sorprese, più vita. Attraverso le storie viviamo tante vite, ripeto spesso, e quindi non possiamo smettere di ascoltare, leggere e narrare storie.


Il protagonista ci racconta sempre più intimamente le sue abitudini, la sua famiglia, i suoi sogni, le gioie e godiamo di tutta la sua energia, di tutte le sue emozioni.


Non resta che scoprire pagina dopo pagina, uno scenario dopo l’altro, questo meraviglioso mondo che il bambino lupo rondine tiene così tanto a farci conoscere, e noi gli siamo grati, perché è davvero bellissimo!



Buona lettura!



Informazioni tecniche

Titolo: Splendide creature

Autrice: Guia Risari

illustratrice: Cinzia Ghigliano

Editore: Settenove Edizioni

Codice: EAN 9791281477049

Formato: 22x27,8 cm. Brossura. Copertina rigida.

Pagine: 40

Prezzo indicativo: € 19,00

Età di Lettura: +6

 



SCELTI PER VOI: Mammichilè, storie di stagioni e tazze di tè

venerdì 29 novembre 2024

 


In mezzo all’erba c’è la casetta di Mammichilè.

Dal comignolo sbuffano vapori caldi e colorati.

Nell’aria volano pollini, semi, foglie e fiocchi di neve.

Le stagioni passano e, a ogni cambio di vento, Mammichilè fa cose divertenti e prepara

un tè speciale.

Per accogliere il primo freddo, ecco una storia che riscalda, ha inizio in un luogo di fantasia, dove la casa è una simpatica teiera. Si notano subito dei curiosi personaggi che si aggirano tra alberi e funghi giganti: i dettagli sono spiritosi, a cavallo tra realtà e fantasia, sono un divertente accompagnamento alla lettura, in cui la caccia al particolare fa parte della giocosità del progetto. 

Chi è dunque Mammichilè? 

Ci appare da una finestra, mentre assapora una fumante tazza di tè: è un personaggio curioso e tenero, che emana dolcezza con il suo sorrisetto compiaciuto, mentre osserva giocare nelle pozzanghere alcuni piccoli abitanti di questo luogo speciale. Mammichilè ha spiccate caratteristiche che la definiscono come un personaggio “accudente”, possiede la cura per il prossimo, è materna, è spiritosa, ama anche gli scherzi, ma non è mai molesta, e trasmette calore, anche attraverso la sua passione per le buone fragranze fumanti, la sua gentilezza accompagna ogni cosa.

Mammichilè sa stupire, come quando incrocia lo sguardo di una nuvola minacciosa e riserva tante inaspettate sorprese. Prepara sempre dei buonissimi tè, a seconda della ciclicità delle stagioni, e questa è anche parte della sua magia. 

La storia inizia con l’autunno, stagione in cui Mammachilè predilige gustarsi un dolce tè ai mirtilli, che oltre ad essere buono, libera pure dei bizzarri fantasmini fumanti. Anche loro sono bizzarri, infatti si rivelano un po’ dispettosi, soprattutto con i gatti del quartiere. 

In inverno, nella casa teiera, si diffonde l’aroma del profumo di mandorla e cannella, così invitante che piace anche ai fiocchi di neve. 


Le illustrazioni sono adorabili, giocose, tutte da scoprire, da frugare tra tazzine e teiere variopinte, fiori bizzarri, esseri curiosi, animaletti e c’è persino un drago. La magia dei vapori crea altri personaggi, la storia segue una logica del tutto fantasiosa, alla stessa stregua dei sogni. 

Mammichilè ha voglia di giocare, di scherzare ed elargisce tanta gentilezza. Dal cielo al mare, tutti le vogliono bene, e lei ricambia con simpatia. Diffonde tepore a tutto tondo, tutta la storia ha il sapore di una coccola, è accogliente come una tazza di profumato tè.


Di seguito il pensiero di autrice e illustratrice sul loro progetto:


“Mammichilè ovvero Mamma chi è. 
Il termine ‘mamma’ è da intendersi come qualunque figura materna che sia in grado di accogliere, sostenere e confortare. Quel tipo di affetto e di calore possono infatti arrivare da tante persone diverse (mamme, papà, nonni, amici, insegnanti), con cui leggere e condividere queste pagine, proprio come una buona tazza di tè.”


Cristina Marsi, l’autrice.



“Mammichilè è nato in un periodo in cui mi piaceva moltissimo disegnare tazze e teiere. Fra una tazza di tè e una cioccolata calda, è sbucato fuori questo esserino, piano piano, fra nubi di vapore e zucchero filato. È anche un personaggio legato ai miei ricordi di bambina, quando pensavo sempre di avere in testa, al posto dei capelli, margherite e fiorellini.”


Valeria Valenza, l’illustratrice.



Il libro offre ai lettori un’ulteriore possibilità di coccolarsi, infatti è accompagnato dalla proposta di una scatola contenente bustine di tè, tisane e infusi ispirate all’albo e alle avventure di Mammichilè, scelte e pensate per far vivere le atmosfere delle storie e della quotidianità nella casetta a forma di teiera. 

Per ogni stagione ci sono due gusti da sorseggiare, confezionati in un vivace packaging studiato dalla casa editrice insieme con le autrici. I filtri di forma piramidale certificati – completamente biodegradabili, fatti di tessuto a rete composto da fibre di acido polilattico (PLA) derivato dalle piante – sono inseriti in una bustina sigillata e si presentano con un’etichetta, illustrata da Valeria Valenza, che oltre a elencare gli ingredienti che compongono le miscele (per la maggior parte di origine biologica) suggerisce brevi consigli per assaporare il proprio tè, infuso o tisana in base alle peculiarità delle varie stagioni.



Buona Lettura, e per chi vorrà, buona bevanda calda!

 

 

 

 

Informazioni tecniche

Titolo: Mammichilè, storie di stagioni e tazze di tè

Autrice: Cristina Marsi

illustratrice: Valeria Valenza

Editore: Storiedichi Edizioni

Codice: EAN 9791281160163

Formato: 20x20 cm. Brossura. Copertina rigida.

Pagine: 52

Prezzo indicativo: € 16,00

Età di Lettura: +4





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