Questo albo illustrato incanta già dalla copertina, il libro ha le dimensioni giuste per dare respiro alla narrazione che si intarsia tra le bellissime illustrazioni. Quello che risulta subito interessante è il modo in cui si dà voce alla storia dell’Ara Pacis, un monumento antichissimo dedicato alla Pace di Augusto, autore della fine di una lunga guerra: questa era la Pace. Ci si catapulta nella Roma di circa duemila anni fa, e il lettore viene attratto nella meraviglia che risiede tra passato e presente. Al contrario di come lo conosciamo ora, questo maestoso altare era coloratissimo, e l’illustratrice Gioia Marchegiani ci concede la sua visione artistica per condividerne la bellezza originaria, parte dai frammenti da cui fa spuntare i riferimenti antichi (e ancora attualissimi): flora e fauna vengono condivise e osservate, si lasciano ammirare per scoprire il forte legame che intercorre tra il reperto e un qualsiasi campo di fiori frequentato in estate. Appare da subito evidente quanto possa rivelarsi stupefacente il frugare tra gli altorilievi per distinguere quello che ci è così familiare: l’antico e l’oggi accorciano immediatamente le distanze temporali.
L’autrice e archeologa Cristiana Pezzetta ha scelto un modo intrigante per accompagnare il lettore nella comprensione di questo monumento così ricco di storie, e si tratta delle voci che sceglie per il racconto. Intanto come scritto nella quarta di copertina, “di are ce ne erano tante, persino agli incroci delle strade”. Si percepisce immediatamente che, dai frammenti dei fregi, ogni piccolo tassello di questo monumentale altare ha grande importanza: l’archeologia insegna come ogni porzione, anche quella che può sembrare di minore importanza, è parte di qualcosa di rilevante, nel libro lo si intuisce da subito, le porzioni di fregio sono protagoniste. Un altro aspetto che si evince dalle prime pagine è come siano imprescindibili la cura, lo studio, l’osservazione e quindi l’analisi, ma anche l’immaginazione le caratteristiche necessarie per riuscire a trasmettere e ricollocare al giusto posto queste tracce che erano perdute, l’incomprensibile diventa leggibile, e per il profano è una sorta di prodigio. Il lettore quindi inizia l’ascolto del racconto con una attenzione vivace, la curiosità cresce perché non si tratta di una storia, ma di un coro d’eccezione che si leva per ricostruire come sia arrivato a noi questo bellissimo altare, che ha visto tanti cambiamenti: dal fasto iniziale della sua costruzione alla scomparsa sotto i sedimenti del Tevere, secoli dopo, sono avvenuti i primi ritrovamenti casuali, che però hanno portato alla dispersione di alcune sue parti, ne sono seguiti, altri secoli dopo, lo scavo e la ricostruzione, fino all’attuale collocazione nella Teca Meier. Che storia lunga, e che voci speciali la raccontano!
Cristiana Pezzetta fa una scelta speciale: dà voce a chi ha “vissuto” le vicissitudini dell’altare, a partire da quella del Tevere, che nel suo flusso di acqua e memoria, narra i tempi dell’antica Roma, poi lascia spazio al racconto del Campo Marzio, una terra che può parlare di passaggi, di uomini, di natura, di esondazioni. Lo stesso Tevere che scorre oggi arginato, ma ancora ricco di storie. La voce che dà a Gaio Cesare è resa ancora più vivida con le illustrazioni, si soffermano sulla processione di uomini, donne e bambini rappresentati nel fregio, da lì si scorge un momento solenne eppure così vivo, spontaneo. Nasce spontanea la riflessione su quell’infanzia antica. Quell’altorilievo diventa meno irreale, i bambini di quel tempo possono mostrarsi per quello che erano, dialogando da pari con i bambini che tengono in mano il libro, ancora meglio se si recheranno a visitare dal vivo l’altare. Quelle figure in pietra sono persone meno estranee e si tende con più convinzione quel filo che lega il presente al passato.
L’intento divulgativo quindi è carico di meraviglia e attraversa più storie: vengono raccontati i paesaggi, le piante e gli animali che la popolano, i personaggi e i loro volti, le abitudini e parte dei costumi del loro tempo. L’Ara Pacis è stata elaborata artisticamente con questa forte connessione con la natura che l’avrebbe circondata. I dettagli lo dimostrano ed è sorprendente scoprirli. Tutti questi aspetti dell’altare vengono offerti al lettore, a partire dai frammenti di pietra che, con la magia dell’arte, si propagano attraverso i pigmenti e crescono nelle pagine, si rivelano con poetica bellezza. L’illustratrice invita anche il lettore a divertirsi con l’immaginazione e a prolungare il tratto del frammento di pietra. Queste sono le pagine ludiche dedicate al gioco creativo e didattico. Un’altra pagina è dedicata alla sperimentazione archeologica, un modo giocoso per comprendere come si possano rinvenire, in un’area di scavo, dei frammenti confusi, in apparenza poco comprensibili finché non vengono ricomposti nel suo intero, come un puzzle. Il lettore ha in mano un invito a scoprire e ad ascoltare, è un percorso per ricostruire la vitalità inaspettata del monumento.
Si tratta di una divulgazione decisamente artistica. La presentazione del volume è avvenuta presso il Museo dell’Ara Pacis, ha avuto la supervisione delle funzionarie del Museo e ha il patrocinio della Sovrintendenza Capitolina dei Beni Culturali, è un progetto molto ambizioso e difficile, con un risultato estremamente interessante. Ha valore per il delicato compito di favorire i giovani lettori nell’apprezzamento del patrimonio artistico. La storia ci appartiene ed è ricca di fascino, il passato è strettamente legato al presente, in questo albo si evince anche in modo empirico, per farlo il libro spazia in vari ambiti, contiene molte curiosità, aneddoti, spiegazioni, racconti visivi, in cui l’occhio dell’immaginazione compie balzi nel tempo e nello spazio: è una lettura che stuzzica e invoglia a sperimentare e a fare ricerca.
Sono pagine di un’esperienza che rende il lettore parte di questa storia, e dovrebbe stimolare ad ammirare, a nutrire la meraviglia.
Buona lettura e buono stupore!
Informazioni tecniche
Titolo: Ara Pacis, le voci di una storia
Autrice del testo: Cristiana Pezzetta
Autrice delle illustrazioni: Gioia Marchegiani
Editore: Topipittori
Collana: PIPPO, Piccola Pinacoteca POrtatile
Codice: EAN 9788833702087
Formato: 31,5x22 cm, copertina flessibile
Pagine: 32
Prezzo indicativo: € 14,00
Età di Lettura: da 7 anni

