Questo romanzo ci racconta la storia di Maria, emblema di una storia più grande, fatta di persone ordinarie, spesso poco conosciuta.
Maria è una bambina che appartiene al nostro passato più vicino e allo stesso tempo già molto lontano. Le scarpe sono un lusso, così come il grembiule pulito e senza toppe, per non parlare di un tozzo di pane. Il duro lavoro nei campi non le permette di realizzare il suo desiderio più grande: quello di studiare.
Maria è costretta a crescere presto. La numerosa famiglia bellunese decide di non farle proseguire gli studi dopo la quinta e di mandarla come serva in casa d'altri, così da spedire ai familiari qualche soldo. Dalle montagne, dalla semplicità, dalla purezza, a soli dodici anni si ritrova in un mondo di freddezza, solitudine e sottomissione, lontana dal suo nido familiare.
“Conoscevo tante ragazze che erano andate a fare le domestiche lontano dal paese, qualcuna anche della mia età o poco più grande di me. Quando d'estate tornavano, parlavano poco di quello che facevano ma portavano vestiti nuovi, regalati dalle padrone. Quesi vestiti, di una foggia mai vista in paese, mi sembravano il segno di un benessere sconosciuto nelle nostre campagne. Qualcuna metteva su peso. “Quella mangia”, diceva la gente con invidia. Non tutte, in verità. C'era anche chi tornava sciupata e piangeva per la vita che le toccava fare.”
L'atmosfera che introduce la sua storia è quella di molte famiglie italiane degli anni Trenta, costrette dalla povertà ad una vita segnata dal duro lavoro dei campi, da matrimoni possibili solo se si ha una dote, dal dover abbandonare la propria casa per trovare fortuna altrove. E soprattutto abituate a considerare lo studio “un ingombro”, un togliere braccia utili ai lavori domestici.
“Come va la scuola?” chiesi. Era la fine di maggio, mancava poco alla conclusione dell'anno scolastico. “Non ci vado da Pasqua, ma la maestra ha detto che mi promuove lo stesso,” mi disse Giovanni. “Perché non ci vai?”
"Perché servo nei campi, quasi tutti i miei compagni fanno così, col caldo andiamo a lavorare".
Pensai che nulla era cambiato. Ma saperlo non mi rese meno triste.
Sono anche gli anni della Seconda guerra mondiale e delle sue atrocità, dalle quali non è esente neppure la famiglia di Maria. La lotta al nazifascismo diventa qui un modo di resistere non solo al regime e alle sue ingiustizie, ma anche alle limitazioni imposte dalle convenzioni sociali.
La nostra protagonista affronta la difficile realtà che le è toccata per sorte. Prende pian piano consapevolezza della sua condizione. Cerca di uscirne o quantomeno di non farsi schiacciare quando arriva a sottrarle i diritti fondamentali. Ed è persino disposta a lottare per gli ideali che stanno al di sopra del suo spazio personale, a scegliersi un nuovo nome per liberarsi del passato e costruire un presente migliore.
Questo romanzo si rivolge principalmente a giovani lettori, in linea con lo stile dell'autrice, nota per il suo interesse verso tematiche sociali e personali importanti, attraverso narrazioni accessibili ed empatiche, non per questo meno adatto a qualunque età. Il ritmo è coinvolgente e particolare attenzione viene riservata alla psicologia dei personaggi e alle dinamiche relazionali, non tralasciando di raccontarci dell'amore: quello cortese, gentile, riservato, lento, il solo a dare forza contro le brutture della guerra. Minuziose sono le descrizioni di ambientazioni e particolari del vestiario o delle usanze del tempo, come quella, toccante, di dover vendere i capelli per racimolare qualche soldo.
Questa appassionante lettura ci da anche lo spunto per far riflettere in maniera più incisiva i ragazzi sulla democratizzazione dell'istruzione, accessibile oggi ad un numero maggiore di persone indipendentemente dalla classe sociale. Sulle porte che apre la possibilità di studiare e che invece in passato rimanevano chiuse per molti. Come l'istruzione diffusa abbia portato ad una consapevolezza dei propri diritti, specialmente per le donne, ma soprattutto, rispetto a Maria, abbia concesso un prolungamento della giovinezza, potendo ritardare l'ingresso nel mondo del lavoro.
Leggetelo, vale davvero la pena conoscere Giulietta!
INFORMAZIONI TECNICHE
TITOLO: Chiamami Giulietta
AUTORE: Vichi De Marchi
EDITORE: Feltrinelli Up
DATA DI PUBBLICAZIONE: 2024
PAGINE: 125 p.
FORMATO: brossura
ETÀ DI LETTURA: dai 12 anni
ISBN: 9788807910838
PREZZO INDICATIVO: € 14,00