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SCELTI PER VOI: IL BALCONE

giovedì 16 maggio 2019



Nessuna ombra si intravede oltre il muro che sigilla la finestra di questo balcone. La funzione di questo luogo sospeso tra la sosta e l'incontro sembra essere stata resa muta, e gli uccellini stanno tra le ombre riflesse dal sole: restano solo quelle, immobili, che lente svaniscono nel crepuscolo. 
Così si apre questo straordinario silent book, ispirato da una poesia del poeta Atanas Dalčev (1904-1978), uno dei più noti poeti moderni bulgari, vincitore dell'Herder Prize. 
La sua poesia Il balcone è quella che da anche il titolo all'albo. 

IL BALCONE

Di ferro, di pietra, antico:
tanti siffatti potrete veder,
un balcone comune, solo vi dico:
è murato, la porta non c'è.

Chissà quando chi lo costruì,
d'un tratto, inutile è diventato,
non per tutti, no: gli uccellini così
bevon la pioggia che 'l ciel ha mandato

e in una notte piovigginosa
la gronda sua quadrata riunisce
due girovaghi che assieme riposan
dopo un tempo lungo e triste.

Ma di giorno non lo scorge là fuori
l'occhio sbadato del pedone.
Non sospettano neppure i padroni
che la casa abbia un balcone.

(1928)

Siamo in una città del Nord Europa, negli anni '30, ombre lunghe si stagliano lungo le vie, e con uno sguardo sempre più vicino il lettore giunge sulla soglia del balcone. 
È questa funzione sincopata dell'elemento architettonico che sospende lo sguardo, non la finestra aperta che si intravede sotto, alla quale sta comodamente accoccolato un gatto.


Non c'è soluzione di continuità tra fuori e dentro, il muro chiude ogni visione. Dentro, il lettore può entrare solo per cesura della pagina, e quel dentro è buio, silenzioso, cupo. Fino a quando, seduti attorno alla tavola scorgiamo madre, padre e la bambina protagonista, che è già lì, sul punto di rompere quell'inusuale silenzio: nel gesto di raggiungere una brocca, troppo lontana da lei, la farà cadere, e questa, frantumandosi a terra, costituirà l'incidente che innesca la storia.


La bambina viene mandata in punizione, in un angolo, faccia al muro. Non sa che dietro quella parete, vive la luce si stende in mezzo alle strade, oltre le case, tra gli alberi. 
Ma sa, chissà come, che deve provare ad andare oltre.
Ha in mano uno stilo, comincia a scalfire, con piccoli segni, come  parole, incide nella tappezzeria, quel muro che la separa dal resto del mondo.
Torna la luce dentro, in un fiotto che allarga lo sguardo e il sorriso, e chiama gli adulti a partecipare. Solo il padre riesce a vedere davvero, oltre quel muro, a seguire il gesto della bambina e a tornare a quel fuori, vivo, nel flusso di nuvole e vento.


Un silent book di grande poesia visiva, dove il tratto dell'illustratrice, Kalina Muhova, bulgara di nascita come il poeta,  definisce e sfuma, attraverso il bianco e nero delle matite e in un contrasto crescente tra il buio e la luce, ogni contorno, ogni linea di demarcazione tra quel dentro e quel fuori, che si trasformano da elementi architettonici a elementi metaforici, lasciando al lettore la possibilità di riconoscere nel gesto della bambina, un atto di dissenso, di eversione, per raccontare che qualsiasi muro può essere scalfito, inciso, abbattuto, a partire da un segno, da una parola, dalla scelta di una speranza.
Auguro ai piccoli e grandi lettori di Bookavenue Kids coraggiosi segni di matita, di parole, per abbattere muri e tornare a respirare il cielo.





Informazioni tecniche
Titolo: Il Balcone
Autore: Atanas Dalčev
Illustratrice: Kalina Muhova
Traduttrice: Alessandra Bertuccelli
Editore: Tunué
Pagine: 32
Formato: cartonato
Età di lettura: 8 anni
Prezzo indicativo: euro 15
Codice EAN: 9788867903313

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