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SCELTI PER VOI: FATE I TUONI

venerdì 22 marzo 2024

Zaira ha dodici anni e una lunghissima estate davanti da condividere con sua cugina, Scilla, ai piedi di un paese abbandonato sulle rive della Calabria.

Zaira ha soprattutto parole-conchiglia che l'aiutano a dare un significato più attento a ciò che le sta intorno, non sempre così chiaro. 

Anche Murad ha dodici anni, due genitori in fuga costante dalle persecuzioni, prima dalla Turchia, poi dalla Iraq, ora dalla Siria, dove impazza una guerra che non lascia loro altra via che la fuga e senza un corridoio umanitario. 

Anche Murad fa caso alle parole che a volte possono cambiare completamente senso a seconda del contesto nel quale si trovano, rivelandogli una realtà dura e difficile da accettare.

Le due storie camminano parallele, si intrecciano, sono tessute attorno al desiderio di crescere, cercando un sentiero per abitare il mondo facendo cose meravigliose e trovando un modo per restituire senso a quello che senso non ha: l'abbandono e lo svuotamento di un paese, la guerra.

Così Zaira si fa in quattro per aiutare Nik, un ragazzo che ostinatamente vede bellezza laddove gli altri vedono mancanza. E stato lui a rinominare le vie del paese abbandonato, dal Vicolo della Poesia, a Vicolo delle Finestre Rotte, a Vicolo della Fontana Dispettosa, giocando a nominare quello che il vecchio paese possedeva già, dando voce attraverso la parola poetica a tutte quelle stanze vuote, quelle strade deserte. Ma Nik è anche un visionario, così prova a coinvolgere la popolazione che si è trasferita nella cittadina vicino al mare, ai piedi del paese, proponendo loro di affidare al mare bottigliette che contengono dentro l'invito a venire ad abitare le case abbandonate. 

Non ha grande seguito la sua iniziativa, solo poco più di trecento persone aderiscono, eppure quei messaggi in bottiglia partono, resistono alle onde ed è festa vederli partire, nutrire la speranza che arrivino. Zaira così impara ad attendere che qualcuno, qualcosa dia un segnale di presenza, di corrispondenza. Intanto alle due cugine viene assegnato un compito, un ruolo: diventano, su indicazione del nonno Vincenzo, volontarie e custodi di un nido di tartaruga Caretta che è venuta a deporre le sue uova proprio sulla loro spiaggia. Prendersi cura dell'attesa allora diventa un sapiente lavoro di pazienza, che cuce attorno a quel piccolo lacerto di sabbia albe e tramonti, speranze e desideri.

Intanto Murad e la sua famiglia decidono di mettersi in viaggio, non come sarebbe giusto e auspicabile per tutti, cioè in maniera libera, perché non è possibile uscire dal paese, ma affidandosi a noti e spregiudicati trafficanti di persone in fuga dalla guerra.

Possono portare pochissime cose, una tuttavia deve viaggiare con loro, un'ampolla con dentro l'acqua del monte Ararat, che rappresenta per il padre di Murad il legame più profondo con le sue radici. Murad vorrebbe essere più coraggioso, vorrebbe essere andato a salutare i suoi amici, non vorrebbe essere costretto a lasciare il suo pianoforte, il suo sguardo si vela di malinconia mentre la steppa corre veloce via, portandolo insieme alla sua famiglia verso un altrove che fanno fatica a immaginare e che certamente temono.

Il viaggio appare fin da subito carico di pericoli e non inizia nel migliore dei modi, perché a Latakia, città costiera e mercantile della Siria, appena arrivati, Murad perde di vista i genitori, trascorre un giorno intero completamente solo e spaventato. Per fortuna il giorno dopo, tornati tutti nello stesso luogo dove si erano persi di vista, Murad, Raman e Meral si ritrovano.

Pagina dopo pagine, capitolo dopo capitolo, la storia procede con un crescendo di tensioni, che vede crescere anche le vite di Zaira, di Scilla, di Nik, della Signorinaiutacurdi e di tutti coloro che la vita sembra aver disposto come in un arazzo in quel piccolo e meraviglioso paesino affacciato sul mare.

Come un seminatore di briciole, Michele D'Ignazio mette in scena una scintillante sinfonia di particolari, che concorrono a tessere l'intreccio delle storie, e sono molte, dei protagonisti, ai quali viene riservata cura, attenzione, ascolto, nessuno di loro sembra essere personaggio secondario. E tanti sono i fatti che accadono, dall'arrivo sulle coste del paese di un primo gruppo di quelli che in paese chiamano arrivanti e non clandestini, come titolano spesso i giornali, allo sbarco di Murad, Raman e Meral sulle coste libiche in condizioni pericolosissime, fino all'epilogo che qui non racconto ma che ricuce insieme tutti i frammenti di vita, le attese, le speranze di Zaira e di Murad, e che, come in una fiaba moderna, a ogni cosa, a ogni situazione, pur dopo peripezie e difficoltà, paure e dolori, restituisce un nuovo e luminoso ordine, radicato nel bene che ogni abitante del paese, ogni bambino sa riconoscere nell'altro, sebbene parli una lingua diversa e venga da un paese lontano.

Non credo che si possa far aderire una semplicistica etichetta alla storia di Michele d'Ignazio, definendola come una storia dedicata all'accoglienza, credo invece che sia semplicemente e quindi profondamente una storia umana, verosimile, come un romanzo è,  con tante sfaccettature, ricca e per questo non semplificabile. È necessario leggerla per rendersene conto. Il talento narrativo e stilistico di Michele D'Ignazio è capace di restituire inoltre leggerezza e profondità, tenerezza e verità, senza mai indulgere in un banale sentimentalismo buonista, per raccontare che in fondo un'altra visione del mondo è possibile, basterebbe lasciarsi toccare dalla fragilità altrui come fosse la nostra, dalla necessità di cura per le vite di tutti colori che scappano dalle guerre o per le uova di una tartaruga, approdata anche lei senza passaporto su un piccolo pezzo di spiaggia, e fiduciosa che qualcuno possa custodire le uova dei suoi piccoli, prima che prendano il largo verso una nuova vita, nuove generazioni. 

Per tutti voi, Piccoli Lettori Crescono,


INFORMAZIONI TECNICHE
TITOLO: Fate i tuoni
AUTORE: Michele D'Ignazio
ILLUSTRAZIONI: Lidia Ziruffo
EDITORE: Rizzoli
DATA DI PUBBLICAZIONE: 2022
PAGINE: 176
FORMATO: brossura
ETÀ DI LETTURA: da 10 anni
ISBN: 9788817184915
PREZZO INDICATIVO: 10 EURO




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