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VETRINA-MENÙ: LE ULTIME SUI LIBRI PER BAMBINI E RAGAZZI
martedì 3 novembre 2026
sabato 31 ottobre 2026
Vincitore del Premio Generazioni Lucca Comics Awards, festeggiamo un libro davvero speciale! Un racconto a fumetti, una graphic novel, che potremmo definire in tema per il periodo dell’anno, tra Halloween e il ricordo dei defunti, in quel momento in cui tra adulti e bambini ci si interroga di più sull’assenza, la morte e sull’oltre la soglia, dove c’è paura e tenerezza, amore e ricordi, domande e speranze. I protagonisti di questa storia sono Tea e Sven, due amici che stanno affrontando un momento difficile: un incidente ha coinvolto il criceto di Tea, Kurt, pare sia stato investito da una bicicletta e da quel momento l’animaletto non si è più mosso. Decidono di dirigersi verso il cimitero dove potrebbero seppellirlo. Tea non è del tutto convinta che Kurt sia davvero morto, non si rassegna, mentre Sven ne ha proprio la certezza (chissà perché). In questo luogo circondato da lapidi ci sono però due Kurt: il criceto e un uomo misterioso che compare durante la discussione dei due amici sullo stato del piccolo roditore. Questo signore si dimostra interessato e gentile, ha un aspetto un po’ bizzarro e inizia a raccontare tante storie sulla sua avventurosissima vita, si evince che non si sia comportato sempre benissimo, ma il suo essere spiritoso lo rende simpatico, e soprattutto pare avere a cuore la sensibilità dei ragazzi, dimostrando a suo modo una sincera amicizia. Dai loro ragionamenti si sviluppano punti di riflessione, stati d’animo che hanno attraversato e attraverseranno l’umanità: non è una storia sulla morte, anzi, attraverso questa si parla di vita. “Attraverso” forse è una parola chiave, perché questa storia attraversa il dolore per la perdita, con delicatezza e realismo, un passaggio non immediato che richiede un tempo del cuore. Ma nel cimitero è la vita che riecheggia, anche perché tra gli interlocutori non mancano momenti di ragionamento, di buffa assurdità, con un umorismo che in certi passaggi crea puro spasso, di domande più profonde e legittime.
“Chissà che pensa”
“Alle belle cose che ha vissuto”
Piano piano, emergono pensieri coinvolgenti, profondi, che tendono all’infinito, dove proprio la fine si fa meno percettibile.
“Quando ero piccolo, mia nonna si ammalò. Era lei che faceva tutto, perciò non fu facile, ma lei mi disse di scegliere una stella. La nostra stella. E quando la guardo, siamo di nuovo insieme. Ora scegli la tua.”
E quindi è una storia che commuove e diverte, che nei toni della paura racconta tutto l’amore, che fa della lacrima un sorriso. I disegni hanno un tratto vivace che rende le vignette efficaci e le scene dinamiche.
Questa storia avvicina i contrasti: è tenera e pungente, seria e briosa, fantastica e realistica, ironica, divertente, e un po’ malinconica… insomma, non vi lascerà indifferenti.
Il libro ha inoltre ottenuto anche la Menzione Speciale Bologna Ragazzi Award 2025 nella categoria COMICS con questa motivazione:
Questo fumetto unico fa riflettere, mescolando sapientemente senso dell’umorismo e sincerità per indagare il concetto di morte insieme ai giovani lettori. I disegni giocosi ma espressivi e i dialoghi arguti alleggeriscono i temi trattati, aggiungendo un pizzico di assurdità. Tutto questo amplifica l’approccio coinvolgente e riflessivo del libro, che incoraggia a parlare apertamente della perdita e del lutto.
PS: NOTA DELL’EDITORE:
Nella prima edizione di questo libro, per una sfortunata serie di coincidenze negli scambi tra la casa editrice e la tipografia, la pagina 42 è stampata una volta di troppo, e la pagina 40 una volta di meno. Del resto, Kurt ci aveva assicurato che avrebbe controllato lui… Come Kurt, la pagina 40 non c’è più ma c’è ancora: la trovi sia con il QRCode nel libro che nel sito dell’editore.
Non mi resta che augurare
Buona lettura!
Informazioni tecniche
Titolo: KURT! (Ma allora mica è tutto morto!)
Autrice del testo: Sabine Lemire
Autore delle illustrazioni: Rasmus Bregnhøi
Traduttrice dal danese: Claudia Valeria Letizia
Editore: Sinnos edizioni
Codice: EAN 9788876096389
Formato: 16,5x23,5 cm, cartonato, copertina flessibile
Pagine: 64
Prezzo indicativo: € 13,00
Età di Lettura: da 12 anni
giovedì 22 ottobre 2026
Questo albo illustrato incanta già dalla copertina, il libro ha le dimensioni giuste per dare respiro alla narrazione che si intarsia tra le bellissime illustrazioni. Quello che risulta subito interessante è il modo in cui si dà voce alla storia dell’Ara Pacis, un monumento antichissimo dedicato alla Pace di Augusto, autore della fine di una lunga guerra: questa era la Pace. Ci si catapulta nella Roma di circa duemila anni fa, e il lettore viene attratto nella meraviglia che risiede tra passato e presente. Al contrario di come lo conosciamo ora, questo maestoso altare era coloratissimo, e l’illustratrice Gioia Marchegiani ci concede la sua visione artistica per condividerne la bellezza originaria, parte dai frammenti da cui fa spuntare i riferimenti antichi (e ancora attualissimi): flora e fauna vengono condivise e osservate, si lasciano ammirare per scoprire il forte legame che intercorre tra il reperto e un qualsiasi campo di fiori frequentato in estate. Appare da subito evidente quanto possa rivelarsi stupefacente il frugare tra gli altorilievi per distinguere quello che ci è così familiare: l’antico e l’oggi accorciano immediatamente le distanze temporali.
L’autrice e archeologa Cristiana Pezzetta ha scelto un modo intrigante per accompagnare il lettore nella comprensione di questo monumento così ricco di storie, e si tratta delle voci che sceglie per il racconto. Intanto come scritto nella quarta di copertina, “di are ce ne erano tante, persino agli incroci delle strade”. Si percepisce immediatamente che, dai frammenti dei fregi, ogni piccolo tassello di questo monumentale altare ha grande importanza: l’archeologia insegna come ogni porzione, anche quella che può sembrare di minore importanza, è parte di qualcosa di rilevante, nel libro lo si intuisce da subito, le porzioni di fregio sono protagoniste. Un altro aspetto che si evince dalle prime pagine è come siano imprescindibili la cura, lo studio, l’osservazione e quindi l’analisi, ma anche l’immaginazione le caratteristiche necessarie per riuscire a trasmettere e ricollocare al giusto posto queste tracce che erano perdute, l’incomprensibile diventa leggibile, e per il profano è una sorta di prodigio. Il lettore quindi inizia l’ascolto del racconto con una attenzione vivace, la curiosità cresce perché non si tratta di una storia, ma di un coro d’eccezione che si leva per ricostruire come sia arrivato a noi questo bellissimo altare, che ha visto tanti cambiamenti: dal fasto iniziale della sua costruzione alla scomparsa sotto i sedimenti del Tevere, secoli dopo, sono avvenuti i primi ritrovamenti casuali, che però hanno portato alla dispersione di alcune sue parti, ne sono seguiti, altri secoli dopo, lo scavo e la ricostruzione, fino all’attuale collocazione nella Teca Meier. Che storia lunga, e che voci speciali la raccontano!
Cristiana Pezzetta fa una scelta speciale: dà voce a chi ha “vissuto” le vicissitudini dell’altare, a partire da quella del Tevere, che nel suo flusso di acqua e memoria, narra i tempi dell’antica Roma, poi lascia spazio al racconto del Campo Marzio, una terra che può parlare di passaggi, di uomini, di natura, di esondazioni. Lo stesso Tevere che scorre oggi arginato, ma ancora ricco di storie. La voce che dà a Gaio Cesare è resa ancora più vivida con le illustrazioni, si soffermano sulla processione di uomini, donne e bambini rappresentati nel fregio, da lì si scorge un momento solenne eppure così vivo, spontaneo. Nasce spontanea la riflessione su quell’infanzia antica. Quell’altorilievo diventa meno irreale, i bambini di quel tempo possono mostrarsi per quello che erano, dialogando da pari con i bambini che tengono in mano il libro, ancora meglio se si recheranno a visitare dal vivo l’altare. Quelle figure in pietra sono persone meno estranee e si tende con più convinzione quel filo che lega il presente al passato.
L’intento divulgativo quindi è carico di meraviglia e attraversa più storie: vengono raccontati i paesaggi, le piante e gli animali che la popolano, i personaggi e i loro volti, le abitudini e parte dei costumi del loro tempo. L’Ara Pacis è stata elaborata artisticamente con questa forte connessione con la natura che l’avrebbe circondata. I dettagli lo dimostrano ed è sorprendente scoprirli. Tutti questi aspetti dell’altare vengono offerti al lettore, a partire dai frammenti di pietra che, con la magia dell’arte, si propagano attraverso i pigmenti e crescono nelle pagine, si rivelano con poetica bellezza. L’illustratrice invita anche il lettore a divertirsi con l’immaginazione e a prolungare il tratto del frammento di pietra. Queste sono le pagine ludiche dedicate al gioco creativo e didattico. Un’altra pagina è dedicata alla sperimentazione archeologica, un modo giocoso per comprendere come si possano rinvenire, in un’area di scavo, dei frammenti confusi, in apparenza poco comprensibili finché non vengono ricomposti nel suo intero, come un puzzle. Il lettore ha in mano un invito a scoprire e ad ascoltare, è un percorso per ricostruire la vitalità inaspettata del monumento.
Si tratta di una divulgazione decisamente artistica. La presentazione del volume è avvenuta presso il Museo dell’Ara Pacis, ha avuto la supervisione delle funzionarie del Museo e ha il patrocinio della Sovrintendenza Capitolina dei Beni Culturali, è un progetto molto ambizioso e difficile, con un risultato estremamente interessante. Ha valore per il delicato compito di favorire i giovani lettori nell’apprezzamento del patrimonio artistico. La storia ci appartiene ed è ricca di fascino, il passato è strettamente legato al presente, in questo albo si evince anche in modo empirico, per farlo il libro spazia in vari ambiti, contiene molte curiosità, aneddoti, spiegazioni, racconti visivi, in cui l’occhio dell’immaginazione compie balzi nel tempo e nello spazio: è una lettura che stuzzica e invoglia a sperimentare e a fare ricerca.
Sono pagine di un’esperienza che rende il lettore parte di questa storia, e dovrebbe stimolare ad ammirare, a nutrire la meraviglia.
Buona lettura e buono stupore!
Informazioni tecniche
Titolo: Ara Pacis, le voci di una storia
Autrice del testo: Cristiana Pezzetta
Autrice delle illustrazioni: Gioia Marchegiani
Editore: Topipittori
Collana: PIPPO, Piccola Pinacoteca POrtatile
Codice: EAN 9788833702087
Formato: 31,5x22 cm, copertina flessibile
Pagine: 32
Prezzo indicativo: € 14,00
Età di Lettura: da 7 anni
martedì 13 ottobre 2026
giovedì 8 ottobre 2026
giovedì 25 giugno 2026
Un Cantico Bambino è pieno di meraviglia, di gratitudine verso la bellezza che ci circonda e inevitabilmente rimanda al Cantico delle Creature di San Francesco: in entrambi i cantici si viene invitati a godere dell’incanto verso ogni aspetto della natura e della vita. San Francesco ci ha lasciato questo sguardo attento su ogni cosa, apprezzandone il valore, in questo albo gli autori di testo e di immagini ci spronano a notare quanto siamo fortunati a poter vivere in questo meraviglioso pianeta Terra. Il libro celebra la vita, la ricchezza di ogni ambiente terrestre, e tantissimo altro da scoprire pagina dopo pagina, con un ritmo sapiente. Emanuela Bussolati è una garanzia nel rivolgersi ai bambini, le sezioni di testo appaiono come leggiadre filastrocche, sfiorano anche idee complesse, ma sono poste in un modo assolutamente accessibile, sono parole davvero preziose.
La pace è per capirsi ad aiutarsi,
la libertà è per poter viaggiare,
la scuola è per scambiare idee geniali
e avere, ciascuno, le sue ali.
È un cantico pieno di amore, è una immersione nello stupore, un momento di cura, per addolcire un momento di lettura condivisa, una storia per accompagnare i sogni più belli e riempirli di fantasie colorate, come le illustrazioni di Lucia Scuderi, che risucchiano dentro la pagina, tutto il resto scompare.
Il libro è grande e rende molto efficaci le illustrazioni a doppia pagina, sono dei quadri coloratissimi, con palette brillanti; le diverse trasparenze dei pigmenti rendono le atmosfere a tratti rarefatte, poi guizzano colori accesi che fanno muovere i dettagli, come i pesci, gli uccelli, le scintille e altro ancora, tutto da scoprire.
Il racconto parte dall’inizio della vita, quando ci si affaccia al mondo e da lì se ne percorre la bellezza. Intanto si focalizza sulle prime scoperte, su di noi, come percepiamo attraverso i sensi e con tutta la fascinazione della sperimentazione, dell’interazione, senza alcuna banalità e con molta poesia:
gli occhi per incantare ed incantarsi
Attraverso gli ambienti naturali, che scorrono come scenografie imponenti, con sfondi e primi piani avvolgenti, c’è sempre un rimando al piacere che si prova nel potendone godere, alla fortuna di essere qui, si avverte l’intento a prendere consapevolezza di quello che la natura ha da offrire. Lo si sbircia tra le fronde come attivi esploratori del mondo. Ogni aspetto trattato “È per” qualcosa, tutto è necessario e prezioso, un infinito ventaglio di possibilità, perché dalle stelle si passa ai desideri e si tocca un po’ di infinito. La Terra è un pianeta piccolo, “solo un puntolino”, eppure è così ricco di incanto, ma non c’è nulla di magico, è tutto vero: gli alberi, il celo e il mare, gli eventi atmosferici, i sentimenti, il valore di ogni cosa. Di magico c’è la vita stessa.
La lettura ha la piacevolezza dell’indugio, del godimento con calma di questo attimo dedicato, le immagini sono ricche di dettagli, sono un sollazzo su cui è bello soffermarsi, e creano un’atmosfera avvolgente, vivida, tanto da farne sentire i rumori. Testo e immagini si fondono molto bene e restituiscono una sperimentazione di grazia, con un’armonia e una musicalità che risuonano dentro e restano. Un cantico laico, certo, che celebra la vita e la Terra, dove il legame tra tutti gli esseri viventi ha importanza, con consapevolezza: si tratta di un giardino da curare. Un albo che è anche un atto di ringraziamento e di amore, dove la pace è il tesoro da custodire.
Un cantico bambino luminoso e gentile, poetico e allegro, piacevole e prezioso. Da scoprire con stupore ad ogni giro pagina!
Buona lettura!
Informazioni tecniche
Titolo: Un cantico bambino
Autrice del testo: Emanuela Bussolati
Illustratrice: Lucia Scuderi
Collana: I Lapislazzuli
Editore: Lapis edizioni
Codice: EAN 9791255190912
Formato: 24 x 30cm. Brossura. Copertina rigida.
Pagine: 32
Prezzo indicativo: € 16,00
Età di Lettura: dai 5 anni











