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SCELTI PER VOI: Il grande alveare

martedì 26 aprile 2022

 

Nella copertina si intravedono i protagonisti che si nascondono dietro un sipario, si sale così, subito, sul palco per assistere alla storia che ci racconterà Pallo, un giovane abitante di Bosco Rugoso.
Il primo personaggio che incontriamo interamente è il cervo, lascia intuire che è in ritardo, si cambia e scappa veloce, sotto al titolo. 

La trepidazione fa crescere la curiosità e l’attesa per scoprire cosa sta per accadere.


Pallo è emozionatissimo, quella sera gli abitanti del bosco hanno indossato gli accessori migliori per recarsi a teatro, ma lui non c’è mai stato, racconta in prima persona e non fa mistero sul fatto che assisterà a una sorta di magia a teatro, senza l’ausilio di maghi o di bacchette magiche, ma all’inizio questa informazione non gli è chiarissima.
Insieme alla mamma e ad alcune amiche, Pallo entra nel grande incavo del vecchio albero in cui è allestito il teatro. Non si sente a suo agio, è un po’ timoroso, non sa bene cosa aspettarsi. L’ambiente gli appare molto grande, soprattutto quando la maschera, e riconosciamo un personaggio incontrato all’inizio, fa entrare il pubblico in platea. Pallo osserva i palchi, i decori e gli sembra proprio un grande alveare, ma senza le api: già tutto questo gli sembra “spettacolare”. All’improvviso vengono spente le luci e quel buio è davvero troppo nero, non si accende alcuna luce in soccorso. Pallo in questo momento si sente perso, non ha più punti di riferimento e non vede nemmeno la mamma. Il narratore ha la premura di avvisare il lettore che non c’è da temere, anche se quel momento non è così piacevole.
Infatti dopo poco il sipario si apre e inizia la vera magia.
Gli attori mettono in scena la celebre opera Shakespeariana Sogno di una notte di mezza estate, e lì la magia, di cui ha fatto cenno all’inizio, avvolge ogni spettatore, anche Pallo, che quasi dimentica di trovarsi in un teatro. 

Pallo vive la performance intensamente, ne resta affascinato al punto di voler esplorare dietro le quinte e incontrare gli attori, di cui vorrebbe sapere i trucchi, perché le loro interpretazioni e trasformazioni erano estremamente credibili.

“Il bello del teatro è che le cose accadono perché qualcuno le ha scritte. L’attore, credendoci, rende queste cose reali”.


E così anche il pubblico entra nella storia, credendola reale, e il risultato è veramente magico.
Pallo quella sera ha fatto grandi scoperte, ha superato i suoi timori e cercherà di continuare a far vivere la magia con le sue amiche, perché se si crede davvero, le cose diventano reali. Anche se per finta.
Questo libro introduce alla magia del teatro, che seduce e un po’ inganna, ma regala grande emozione, e quella è tutta vera. Il piccolo Pallo racconta, come se affidasse le sue intime confidenze al lettore che rendende partecipe del suo stato d’animo. Lo prende per mano, come fa con il suo pupazzetto animato di questo teatro nel teatro, e gli mostra ogni aspetto di questo macchinoso e affascinante artificio.

“Vedrai che ti piacerà” 

gli dice la mamma nel buio, e Pallo lo ripete a suo modo al lettore, invitandolo proprio ad andare ad assistere a uno spettacolo teatrale, a non lasciarsi scappare una tale gioia, perché ne vale proprio la pena.


Le illustrazioni sono spiritose, non mancano dettagli sfiziosi, come la coda accessorio del pavone, ma vi invito a scoprirli da soli. La curiosità è un protagonista invisibile, perché viene alimentata e stimolata.


Un albo tenero, una storia simpatica e anche divulgativa, con la piacevolezza del racconto importante di un bambino.


Buona lettura, e buon teatro, appena possibile!

Informazioni tecniche
Titolo: Il grande alveare
Autore: Giorgio Volpe
Illustratrice: Elanor Burgyan
Editore: Caissa Italia
Codice: EAN 9788867291328
Formato: 19x26,4 cm, copertina rigida
Pagine: 24
Prezzo indicativo: € 16,50
Età di Lettura: da 4 anni


 

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