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SCELTI PER VOI: LE VITE DI ADA

lunedì 30 marzo 2020


Ada chi è? 
Anche lei vorrebbe saperlo, e se lo chiede, così come si chiede chi sono quelle strane creature che le passano accanto, sfiorandola, urtandola, immersa nel buio-brodo primordiale della vita, che non le lascia intravedere se non labili scintillii.


Così quando qualcuno, qualcosa, la rimprovera, dicendole di non poter girare a luci spente, Ada si decide, e per prima in quel mondo in cui tutti fluiscono senza apparente direzione, senza capire, pone una domanda:
Chi sei? - replica Ada che fa giusto in tempo a vedere una lucina fioca che si allontana e l'ombra di una pinna che si agita nervosa. 
E dal desiderio di capire chi sono tutte quelle creature che non riesce a vedere ma che sente muoversi attorno a lei, nasce anche il desiderio di capire chi è lei, dalla relazione nasce la scoperta di sé. 
- Chissà come sono fatta! - si chiede Ada che in quel buio non vede un'accidente e non ha proprio idea di quante pinne, quanti occhi e quante code possa mai avere.
E il desiderio di conoscersi e di vedere le creature che abitano quello spazio primordiale, la portano a cercare la luce, dapprima, quella che scopre avere sopra la testa, da accendersi con un semplice clic, e a desiderare poi, benché dissuasa da tutti gli abitanti del buio-brodo, di andare fino a LASSÙ, il luogo proibito.
Sarà in questo LASSÙ, colmo di luce, che una volta raggiunto, Ada vivrà la sua prima trasformazione. 
Si adagia su una spiaggia, e si scioglie felice.
Ma questa è solo la prima delle sette vite che Ada attraverserà, diventando un camaleonte, con qualche difficoltà di mimetizzazione, poi un mammut, in cammino verso Sud, e messa in coda al branco, perché sa incoraggiare alla marcia, immaginando e raccontando di quel Sud, pieno di verde, di cibo, di vita,  in cui finalmente il bianco ghiacciato della neve finirà. 
E poi ancora si troverà ad essere pietra, tonda e levigata, costretta per sua natura a stare ferma. 
E le riesce benissimo perché per stare fermi basta non fare niente. Non ha più freddo né caldo né fame né sonno e le sembra che non le manchi niente. Il sole fa capolino dalla cime della gola e in un soffio sparisce, mentre i falchi girano in tondo lenti e maestosi. Ogni tanto una manciata di sassolini frana tintinnando da qualche parte.
- C'è nessuno - grida Ada
- C'è nessuno - risponde qualcuno, ma è sempre la voce di Ada che rimbalza tra le pareti della gola.

Così, anche in quella forma così particolare, Ada manifesta la sua natura più intima, il desiderio di conoscere, di mettersi in relazione con quanto la circonda, di dare un senso alla propria presenza in quel mondo, al di là della forma che si trova ad assumere di volta in volta.
È così che, pur essendo soltanto una pietra levigata, possiede una voce interiore, che le da il potere di interpretare l'eco del vento, i sibili che si insinuano tra le rocce, come suoni di un linguaggio, come una voce che le parla. 
Ada si manifesta così, nelle sue sette vite, di trasformazione in trasformazione, senza che mai una sola volta, la narrazione ci racconti il come della nascita e della morte, o ce ne parli, facendo corrispondere a questi eventi, un vissuto emotivo di dolore per la morte e di gioia per la rinascita. 
Le vite di Ada si manifestano, vivono, crescono, imparando sempre dalla relazione con l'ambiente esterno e finiscono, si esauriscono, sia che lei abbia la forma di una pietra, o l'aspetto di un fico, che matura con fatica sul lato sempre in ombra del suo albero, o che invece prenda le sembianze di un barmadillo, uno strano animale che cammina avanti, camminando indietro, senza mai voltarsi, e dunque incorrendo sempre in qualche inciampo.


Perché se le vite di Ada, si manifestano, maturano e si esauriscono, Ada, sembra suggerirci la storia, resta lì, sottesa alle sue trasformazioni, e continua a essere presente tutte le volte che la protagonista accoglie l'esistenza ponendosi in una relazione mai scontata con quanto, cosa e chi le gira intorno, prestando ascolto a   sé stessa e al mondo che la circonda, con la curiosità e il desiderio di scoprire, di aprirsi senza pregiudizi alle possibilità che la vita le offre.
Eppure, sembrano ancora suggerirci le vite di Ada, quel passaggio da una vita a un altra, che in alcuni casi, può rivelarsi doloroso e duro, e che sempre comporta l'abbandono di ciò che si è stato prima, è necessario perché Ada possa sperimentare cosa la nuova dimensione di vita ha in serbo per lei.
Dobbiamo imparare a lasciare, a lasciarci andare, se vogliamo davvero sapere cosa ci attende oltre. 
Una storia che ho letto e riletto, gustandone ogni passaggio dal reale al metaforico, ogni suggestione che valicasse il confine del detto, per approdare all'Ineffabile che ogni vita cela nel suo profondo. 
Fino ad arrivare con stupore all'ultima delle vite di Ada, che non svelerò qui, ma che mi ha lasciato davvero un senso profondo di meraviglia, e che lascio a voi scoprire.
La scrittura degli autori, Gaia Formenti e Marco Piccarreda, rivela inoltre , con una tessitura piana e lineare, una straordinaria capacità immaginifica che proietta il lettore proprio lì accanto a Ada, facendogli sperimentare con estrema concretezza le sensazioni, i vissuti di Ada, quasi fosse  lui stesso, il lettore, a sentire ogni nuova scoperta, che quella forma particolare di vita sembra rivelare alla protagonista.
Accompagnano il testo le bellissime illustrazione di Sarah Mazzetti, che hanno la capacità di scavare nell'immaginifico delle parole del testo, e offrire visioni nuove, forzando i confini della fantasia per offrire una rappresentazione personale e autentica di tutto quello che compone le vite di Ada. 
Hanno catturato la mia attenzione soprattutto gli sguardi di quegli occhi spalancati sulla vita, pronti ad assumere prospettive e posizioni in creature immaginarie, che pure ci guardano e ci rivelano una parte nascosta di noi, quella parte di Ada che giace da sempre nel  nostro DNA.
Davvero un libro che rimarrà a lungo sulla mia scrivania. 

Per voi Piccoli Lettori Crescono 


Informazioni
Titolo: Le vite di Ada
Autori: Gaia Formenti, Marco Piccarreda
Illustratrice: Sarah Mazzetti
Editore: Topipittori
Pagine: 59
Formato: rilegato 
Età di lettura: da 6 anni
Prezzo indicativo: €18
Codice EAN: 9788833700298 


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