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SCELTI PER VOI: Il bambino e il falegname

lunedì 20 novembre 2017


Un’antica leggenda narra di un monte magico chiamato Île. Lì gli alberi sono d’argento, i petali dei fiori sono rubini e ogni filo d’erba è puro smeraldo. Ci sono cavalli capaci di galoppare librandosi nell’aria, pesci che camminano e uccelli in grado di nuotare nelle profondità delle acque. Sembra che alcuni uomini siano riusciti a raggiungerlo, quel monte, per poi fare quello che gli uomini sanno fare meglio: saccheggiarlo, e portare via tutti i tesori. E lui, per difendersi, si è lasciato circondare dalle acque, diventando un’isola mitica e inaccessibile.

È una delle storie che si possono leggere nei libri conservati ad Alors, una cittadina che può vantare la sua buona dose di magia, con le sue case dalle mille sfumature e pesci volanti che solcano il cielo. Ma nemmeno questa magia ha saputo difenderla dalla terribile epidemia che si è portata via quasi tutti gli abitanti. Solo pochi sono riusciti a resistere, perdendo quanto avevano di più caro. Come il falegname Albert, che ha visto morire sua moglie e i suoi tre figli, e al posto di realizzare sedie, tavoli e giocattoli in legno per i bambini si è trovato costretto a costruire le casse da morto per la sua famiglia. E da quel momento ha continuato per quella strada.

Sono passati trent’anni, da quel giorno. E in tutto questo tempo Albert ha imparato a riconoscere il bussare triste e rassegnato della morte alla sua porta, e ad accogliere nella sua casa il corpo senza vita di un suo concittadino, per prendergli le misure, chiacchierare un po’ con lui e costruirgli un’ultima dimora che durasse per l’eternità. La sua casa, appollaiata sul punto più alto della collina di Alors, da luminosa e piena di giocattoli, è diventata sempre più spenta e chiusa in sé stessa.

Ma un giorno accade qualcosa di nuovo e inaspettato: arriva la vita. Non lo fa in modo dirompente, ma lasciando indizi e soprattutto assenze: una fetta di formaggio che sparisce, un pezzo di pane che non si ritrova più, qualche rumore, piccolo e furtivo, mai sentito prima. Ci mette un po’ di tempo Albert a capire che nella sua casa è arrivato un bambino, ma non appena lo incontra capisce subito che cosa deve fare: accoglierlo e aiutarlo. Si chiama Tito, è rimasto solo, e diventerà il suo aiutante migliore. E presto, quella casa fredda e triste tornerà a riempirsi di giocattoli, di dolci, di risate e dei mille colori della vita.

Il bambino e il falegname ha il sapore di una vecchia fiaba, scritta con un linguaggio delicato, ricco di poesia e di magia. È un racconto luminoso, la storia di due persone sole che piano piano riscoprono la gioia dello stare insieme, la bellezza delle piccole cose e l’importanza di avere qualcuno su cui poter fare totale affidamento. In questo modo troveranno la forza di affrontare la perdita che ha segnato le loro vite e un passato che cerca in tutti i modi di avventarsi su di loro per strappare via tutto quello che, a poco a poco, sono riusciti a ricostruire. È una fiaba bellissima, perché ci fa capire che l’impossibile non esiste. Che a volte basta solo farsi coraggio e uscire da noi stessi e dalle nostre abitudini per scoprire che ciò che credevamo impossibile era proprio lì, più vicino di quanto pensassimo. E che a volte basta solo prendere una barca e mettersi in mare, per vedere il monte Île apparire in tutto il suo splendore.

Informazioni tecniche

Titolo: Il bambino e il falegname
Autrice: Matilda Woods
Editore: Rizzoli
Pagine: 227
Formato: rilegato
Età di lettura: da 8 anni
Prezzo indicativo: €16, 50
Codice EAN: 9788817096782

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